martedì 31 luglio 2018

Che faccio? Dove vado a partorire?

Lo chiedo al mio Sindaco o al medico?

"Io ho quattro figli nati a Faenza senza alcun tipo di problemi" mi dice il primo.

"Servono almeno mille parti per dare la certezza della sicurezza" mi dicono i medici, e a Lugo e Faenza se ne fanno appena 500".

"Difendono solo interessi corporativi" dice il sindaco di Faenza a proposito della dichiarazione pubblica dei medici - "mi interessa poco quello che dicono" (Non ha famigliari in stato interessante ?!).

"L'esistenza dei reparti a Faenza e a Lugo è affermata dal decreto Balduzzi che parla di una soglia di 500 parti annui", precisa.

L'esistenza ma anche la totale sicurezza? Un decreto è carta, un atto, in sala parto non ci va la Politica, gli amministratori, "Con me ci sono i medici quel giorno, non il Sindaco, un medico, che invece mi ha detto di non potermi dare totali garanzie".

Proprio pochi giorni fa L'Ausl ha annunciato il mantenimento dei punti nascita di Lugo e di Faenza, non l'avesse fatto sarebbe scoppiato il finimondo alla vigilia delle elezioni comunali a Lugo?

"Che me ne frega a me che devo partorire la mia creatura, delle elezioni?".

Ma Malpezzi aggiunge "Ritengo assolutamente necessario un servizio di prossimità per le neo mamme e i neonati, sarebbe assurdo tagliare il reparto a un bacino di 80.000 abitanti (centomila a Lugo)".

Necessario per avere consenso dagli elettori, anche se senza il requisito dell'assoluta sicurezza?

Frattanto, in questi giorni di forte polemica tra tecnici, medici, operatori del settore e la politica, brilla con il "assordante" silenzio, il Sindaco di Lugo e le stesse minoranze che hanno sempre fatto dell'ospedale di Lugo il loro cavallo di battaglia.

Arrigo Antonellini

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