mercoledì 4 luglio 2018

Di Maio e la sinistra

C'è dialogo



Qualche esponente della destra politica italiana, se avesse ancora un senso parlare oggi di destra e di sinistra, accusa la prima mossa di Di Maio, il decreto "dignità", di essere ispirato dal PCI degli anni Settanta, sostenendo che si danneggiano "i padroni", le aziende, i datori di lavoro.

Nel contempo, Liberi e Uguali e i Sindacati danno invece un giudizio positivo su Di Maio, perchè difende la dignità dei lavoratori.

Di Maio vuole far crescere il lavoro a tempo indeterminato, ma questa è roba nostra, del PD, avremmo dovuto farlo noi, avremmo potuto farlo noi insieme a Di Maio, senza che l'Italia sbattesse la porta in faccia ai "diversi" e rimandarli a "casa loro", senza che vietasse alle navi di andare a salvare chi stava morendo affogato.

E ancora la soluzione, almeno temporanea, del "dramma" dei maestri non laureati e soprattutto il divieto della vergognosa pubblicità del gioco d'azzardo. 

La possibilità del confrontarsi c'era, dopo il voto, Di Maio ce l'aveva proposto, ricevendo un NO secco.

E' già tempo che in previsione di una probabile rottura tra il politico dei muri, del blocco dei porti, del no ad andare a salvare i naufraghi che annegano, Salvini, e Di Maio, si cominci a fare intravvedere questa possibilità di dialogo per salvare la legislatura.

Non va dimenticato che noi abbiamo avuto quasi due milioni di voti in più di Salvini....e lui ha vinto le lezioni e noi le abbiamo perse!!?. Ma quanto pesa ciò che dicono le TV e scrivono i giornali!


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