martedì 31 luglio 2018

Edilizia residenziale pubblica più accessibile: arrivano i primi fondi

Riceviamo e pubblichiamo

L’accessibilità delle case popolari, abitate spesso da persone anziane o non in perfette condizioni fisiche, è da sempre un cruccio dell’edilizia residenziale pubblica. Si tratta infatti, in gran parte, di edifici vecchi di decenni (45 anni l’età media dei fabbricati in Emilia-Romagna), sprovvisti di ascensore o montascale.


Un problema che la Regione ha voluto affrontare per mezzo di un bando (riservato ai Comuni proprietari degli immobili), le cui graduatorie sono state rese pubbliche in questi giorni.

Tre gli interventi immediatamente finanziabili nel ravennate (per oltre 166mila euro), con altri due progetti pronti a partire in caso di ulteriore disponibilità finanziaria.

“Si tratta di un provvedimento, il primo di questo tipo in Emilia-Romagna, pensato per aiutare prima di tutto anziani e disabili – commenta la consigliera regionale Manuela Rontini – dando loro più autonomia per mezzo della rimozione di ostacoli e barriere, tanto in verticale quanto in orizzontale. I tre progetti finanziati, ad oggi, permetteranno di intervenire a Ravenna, Brisighella e Lugo”.

Nel capoluogo provinciale a essere interessato è lo stabile con sei alloggi di via Gino Gatta (oltre 64mila euro di contributo per un progetto di 80mila euro). A Brisighella si metterà mano ai nove alloggi di vicolo Forni (38.636 euro su lavori stimati in poco meno di 67mila euro), mentre a Lugo 63.549 euro di contributi regionali (su lavori per oltre 79mila euro) andranno a sei alloggi in via Umbria.

Restano in attesa altri due progetti (con contributi superiori a 189mila euro) in due distinti civici di via Marzabotto a Ravenna, per 42 alloggi complessivi. Potranno essere finanziati nel caso venissero stanziati ulteriori fondi.

“Gli stanziamenti odierni – sottolinea la consigliera Rontini – sono solo l’inizio di un percorso per garantire un’accessibilità maggiore agli immobili di edilizia residenziale pubblica. Oltre alla possibilità di ulteriori fondi già quest’anno, la Regione ha programmato comunque un ulteriore stanziamento pari a due milioni di euro per il 2019. Sarà un lavoro lungo, basti pensare che solo in provincia di Ravenna ci sono 80 edifici Erp costruiti tra il 1951 e il 1960, mentre altri 976 risalgono a prima del 1980. Ma rendere queste case più accessibili e fruibili alle persone deboli è un atto di civiltà”.



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