venerdì 27 luglio 2018

La presenza dello sportello Hera ad Alfonsine

Riceviamo e pubblichiamo


Nell'ultima seduta del Consiglio Comunale di Alfonsine è stato discusso un Ordine del Giorno presentato dal Gruppo Movimento 5 Stelle che riguardava la presenza dello sportello Hera ad Alfonsine con un titolo evidentemente strumentale. ODG bocciato dal Consiglio stesso con l’unico voto favorevole del Gruppo proponente.


Infatti non può che definirsi strumentale un ODG che titola “Sportello Hera, cronaca di una morte annunciata” nonostante l’effettiva apertura, proprio nei giorni precedenti il Consiglio stesso, dello sportello “incriminato”.

Ad Alfonsine, fino al dicembre 2017 e da svariati anni, lo sportello Hera era attivo presso gli uffici della Società UNIPOL.

A fine anno la Società ha disdetto la convenzione sottoscritta con Hera, rinunciando a gestirne lo sportello al pubblico.

Da subito l’Amministrazione Comunale di Alfonsine si è attivata nei confronti di Hera stessa perchè venisse trovata con tempestività una alternativa. Nel frattempo Hera ha utilizzato il proprio camper, va detto, in modo discontinuo, per supplire al disservizio venutosi a creare.

Da allora, e sino alla apertura del nuovo sportello, sia l’Amministrazione sia Hera si sono impegnate nella ricerca di una possibile soluzione.

Senza proclami, senza tweet, ne post sui social, ma con costanza ed impegno assiduo l’Amministrazione di Alfonsine ha operato per far avere ai propri cittadini quello che, lei stessa per prima, è convinta essere dovuto alla propria comunità.

E qui che emerge con evidenza la volontà del Movimento 5 Stelle non tanto di risolvere il problema, ma piuttosto di avere visibilità mediatica.

Infatti ad inizio luglio ha presentato un ODG, dallo stesso titolo, per “stimolare” tutte le forze politiche presenti in Consiglio ad attivarsi per raggiungere quell’obbiettivo.

Il Capogruppo Gemignani è certamente persona attenta ai propri diritti, da inizio legislatura ha effettuato con continuità accessi agli atti dell’amministrazione, ha coinvolto molto frequentemente gli uffici comunali, per richiedere materiale ed informazioni, al punto tale che è divenuta una figura di “casa“ in municipio.

Proprio per questa ragione vien da pensare ad un atteggiamento premeditato.

Prima di attivarsi sarebbe stata sufficiente una telefonata, per assumere informazioni propedeutiche alla decisione di presentare o meno l’ODG di cui parliamo.

Oppure, invece di un ODG sarebbe stato possibile presentare una “Interpellanza” sullo stesso oggetto.

Ma in questo modo non avrebbe potuto aprirsi il dibattito su cui poi, qualunque esito avesse avuto, avrebbe potuto o da vittima, o da vincitore, portare all’attenzione del mondo la propria importante attività politica.

E quindi, nonostante l’avvenuta apertura del nuovo sportello, ha forzato riscrivendo parzialmente l’ODG ma mantenendone lo stesso provocatorio titolo.

E spiegando, durante la discussione avvenuta in consiglio, che l’intento era quello di aiutare l’amministrazione, dandogli più forza nel suo operare.

Chiedere all’Amministrazione di Alfonsine di impegnarsi a perseguire gli interessi dei propri cittadini è stato per noi, equivalente a chiedere ad una persona di continuare a respirare oppure di mangiare. Sono cose che chiunque di noi farebbe comunque.

La stessa cosa avrebbe significato per il nostro Gruppo votare quell’ODG. Chiedere all’amministrazione di fare una cosa, sapendo bene, non solo che già la fa, ma che la fa costantemente con il massimo impegno.

I Servizi non si mantengono a suon di spot o di documenti politici ma con l’impegno continuo.

E l’Amministrazione Comunale di Alfonsine lo dimostra giorno per giorno con i fatti e non con le parole.

Roberto Laudini
Capogruppo Uniti per Alfonsine

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