lunedì 2 luglio 2018

Tagliare le pensioni d'oro

No, contribuire piuttosto
di Arrigo Antonellini

Ci sono mille motivi per credere che questa cosa dei tagli non potrà andare in porto e anche chi la vuole, il M5S lo sa.

Dall'impossibilità di avere i dati per farlo (contributi versanti mezzo secolo fa), ati tempie e ai costi, quindi, per i conteggi, che si scontra con una semplicissima analisi costi-benerfici (modestissimi nella contabliità nazionale), ai ricorsi che verranno fatti  sulla base del principio di diritti acquisiti (quando mai si può ridurre uno stipendio, un reddito percepito, una pensione).


I Cinque Stelle vogliono finalmente intervenire a favore di chi ha meno?

Si chieda un contributo a chi ha di più, secondo il principio della solidarietà, lo si è fatto ancora.

Ma tagliare, l'aver tagliato, paga di più in termini politici che non il chiedere.

Risponde però ad una logica brutta....

Io ho il potere, io ti punisco, ti taglio!

Chi da sette anni ha le pensioni bloccate, chi ha svolto ruoli di grande responsabilità a rischio più che mai di problemi giudiziari, spesso sbagliati, cui dopo anni di "tortura" si vede riconosciuto l'errore, l'innocenza.

Non piace a Salvini la Solodarietà, non piace nemmeno d Di Maio, chiudiamo, tagliamo, puniamo.

Arrigo Antonellini  

Stampa questo articolo

Nessun commento:

Posta un commento