martedì 31 luglio 2018

Unioni per le differenze

Un progetto contro le discriminazioni

L’Unione dei Comuni della Bassa Romagna propone per il 2018, in collaborazione con alcune associazioni e l’Unione della Romagna Faentina, il progetto “Unioni per le differenze”.



L’iniziativa ha l’obiettivo di coinvolgere tutti i soggetti attivi sulle tematiche relative alle differenze e violenza di genere, sul ruolo di uomini e donne nella società e sull’acquisizione di strumenti per il contrasto alle discriminazioni e a elevare il proprio grado di consapevolezza.

Il progetto prevede alcuni momenti di interazione e compartecipazione con lo scopo di sperimentare un modello condiviso che sappia proporsi come riferimento territoriale per le donne e le loro famiglie sulle problematiche dell’integrazione sociale, culturale, educativa, delle relazioni familiari e del lavoro, anche attraverso interventi personalizzati, di gruppo e/o comunitari.

L’Unione dei Comuni della Bassa Romagna già nei mesi scorsi ha proposto alcuni progetti per l’educazione alle differenze di genere. Il centro antiviolenza Demetra di Lugo, ad esempio, ha realizzato un percorso, in ambito scolastico, dal titolo “Guardare e vedere le differenze”, che si è concluso con l’allestimento di una mostra fotografica a maggio a Massa Lombarda per analizzare in modo critico, attraverso il linguaggio della fotografia, i pregiudizi che riguardano le diversità, aprendo alla cultura di genere e delle pari opportunità.

“Unire le reti, costruire percorsi di protezione e soprattutto attivare sensibilità e prevenzione per il riconoscimento del valore delle differenze soprattutto di genere - commenta la sindaca referente del progetto, Paola Pula - le istituzioni tutte ci sono e fanno un gran lavoro di squadra, è il nostro valore di comunità a favore dei più deboli e per la crescita di relazioni a partire dal rapporto donne e uomini”. 

Questo percorso continuerà a svilupparsi nel corso dell’anno con la realizzazione di altre azioni formative e di sensibilizzazione sui territori dell’Unione della Bassa Romagna e della Romagna Faentina. Tra questi ci sono "Una scuola che fa genere", a cura della cooperativa RicercAzione, rivolto agli insegnanti per favorire una riflessione sulle pari opportunità, sui diritti delle donne e sulla differenza di genere. È invece previsto per novembre il progetto “Storie di donne nella ceramica italiana”, un percorso guidato tra le ceramiche che raffigurano la donna nelle varie epoche, presenti all’interno del Mic di Faenza. In occasione del 25 novembre, Giornata mondiale per l'eliminazione della violenza contro le donne, sarà proposto lo spettacolo “Vedrai Vedrai” dell’associazione Teatro Due Mondi, allestito a Casola Valsenio. 

In Bassa Romagna, inoltre, verrà organizzato il convegno "Le scuole in rete contro le differenze di genere e la violenza", a cura dell'associazione Demetra, rivolto ai docenti delle scuole delle due Unioni per sensibilizzare sul tema della violenza intrafamiliare. E ancora, è in programma lo spettacolo “Spalle al muro” a cura dell'associazione Demetra, in collaborazione con la Scuola Teatro “La Bassa”, sul tema della violenza di genere.

Infine, le azioni di educazione e sensibilizzazione verranno integrate con interventi specifici sull’integrazione sociale delle donne migranti, con percorsi di sostegno alla genitorialità e alle relazioni sociali e familiari svolti in collaborazione con il Cpia (Centro provinciale per l’istruzione degli adulti) e gli operatori del Centro per le famiglie che collaborano in rete con i servizi socio sanitari del territorio. Ci saranno anche laboratori di socializzazione, interventi di mediazione sociale, laboratori teatrali, percorsi rivolti alle operatrici dei servizi sociali e dei Centri antiviolenza dei due territori sull’accoglienza e presa in carico di questa tipologia di utenza e, in ultimo, il percorso “Tessere e Legami", da realizzare sul territorio della Bassa Romagna.

Il progetto “Unioni per le differenze” è finanziato dalla Regione Emilia-Romagna e sviluppato in collaborazione con l’associazione Sos Donna di Faenza (capofila del progetto), l’Unione della Romagna Faentina, l’associazione Demetra - Donne in aiuto di Lugo, Asp Romagna Faentina, la cooperativa RicercAzione e l’associazione Teatro Due Mondi.

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