mercoledì 8 agosto 2018

Deceduto il figlio di Benigno, Stefano Zaccagnini

Il saluto di Aldo Preda


A Lugo, tanti, ora adulti, hanno goduto dei suoi burattini, alle tante premiazioni del Concorso Presepi di Lugo, in Collegiata, promosso dal Circolo ACLI di Lugo.


Abbiamo ascoltato la proclamazione dei testi della liturgia per il congedo cristiano del nostro carissimo Stefano e ne abbiamo tratto umano conforto, anche se tutti noi siamo tristi per questo addio, ma la fede, nella quale anche Stefano era cresciuto, ci dice che, lassù, nella Gerusalemme celeste c’è festa, c’è una grande festa per l’arrivo di Stefano, accolto dal babbo, da Luca e Maria Grazia, da don Pippo e dalla Santina, da Giordano e dai tantissimi bambini, che l’hanno costretto a ridare voce alle sue teste di legno e tutti si stanno divertendo, anche il principale. 

La profonda umanità di Stefano, la sua generosità, la sua disponibilità si concretizzava in quel teatro dei burattini, tradizione tutta romagnola che per lui significava aiutare i più piccoli a comprendere il rapporto tra realtà e finzione .

Poi in Stefano il valore dell’amicizia, a Ravenna era amico di tutti e lo abbiamo visto anche in questi ultimi giorni in Ospedale.

Poi in Stefano la fedeltà alle radici, a quelle della sua famiglia, a quelle dell’esperienza politica del babbo; poi Stefano nell’AGESCI, negli scout, movimento nel quale aveva vissuto intensamente per lunghi anni, che lo ha anche portato a rafforzare la fede.

Infine il lavoro come operaio alla SAROM prima, poi alla Cooperativa La Pieve; si vantava della sua qualifica lavorativa e con quella ironia manzoniana, che molte volte metteva nei suoi interventi, sosteneva di essere quello più a sinistra della sua famiglia.

Sul cartoncino di presentazione della “Compagnia delle finissime teste di legno”, aveva scritto : “Per corrugare la fronte si mettono in movimento ben 65 muscoli, per sorridere solo 19, allora per economia sorridi”.

Grazie Stefano per aver percorso la traversata della vita
con serenità, allegria e ironia.

Aldo Preda

Stampa questo articolo

Nessun commento:

Posta un commento