martedì 28 agosto 2018

Nel PD servono nuove energie

Secondo il sindaco di Ravenna De Pascale


Il Sindaco di Ravenna Michele De Pascale
"Ha senso ripartire dai terrtori - dice al festival nazionale di Ravenna - anche perchè negli ultimi anni a livello nazionale ci siamo contraddistinti per le correnti, o scardiniamo questa realtà o non avremo un domani".

"O siamo capaci  di mettere in campo in tempi brevi un nuovo programma per il Paese e nuove energie o saremo tagliati fuori", dice ancora.

Un nuovo programma: 

- Il Pd si rimetta in gioco nel presente della realtà politica italiana, uscendo da un isolamento suicida che dal 19 per cento del 4 marzo, nei sondaggi ora è già sceso al 17,  facendolo a partire dall'analisi, dei perchè del successo del Movimento Cinque Stelle, che alle politiche ha addirittura raddoppiato i nostri, di voti.

- La consapevolezza che il primo obiettivo di breve periodo sia porre fine ai danni che sta arrecando al Paese Matteo Salvini, non per ragioni partitiche, ma per il ruolo di servizio agli italiani. 

- assumendo un ruolo rilevante nello scenario del 70 per cento degli italiani che non "vogliono" votare Salvini, cercando indispensabili alleanze, pena, appunto come dice De Pascale, l'essere sempre più tagliati fuori, anche per la progressiva perdita dei governi locali, come inevitabilmente accadrà nella prossima primavera anche nella "Romagna rossa". Quelle alleanze che Berlinguer cercò con il 35%. Quando mai dal 15 si può arrivare al 51 se non in un secolo? Il Pd è nato per essere partito di governo. Anche quando si dovesse arrivare ad una ripresa di consensi, almeno per ora altamente improbabile, le alleanze andranno comunque trovate, è indispensabile farlo prima anche per rispetto agli elettori.

Nuove energie da ricercare nella società civile, energie vergini da ruoli politici e di governo, attraverso la scelta tra le disponibilità da andare a ricercare con umiltà di chi voglia metterci la faccia, scelta tra loro, ovviamente da far fare agli elettori rimasti

"L'elettore ha bisogno di facce nuove - si legge nelle lettere al direttore del "Corriere Romagna" - che ispirino fiducia e che lo stesso elettore vuole ovviamente scegliere direttamente tramite le Primarie".

"Gli attuali dirigenti - si legge ancora - se veramente hanno a cuore le sorti del PD, devono dare il loro contributo, senza voler essere per forza nella stanza dei bottoni. 

Arrigo Antonellini

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