venerdì 7 settembre 2018

Chiuso tutti a casa

Da qui non si parte, da Lugo non si parte in treno, statevene a casa! 
di Gianfranco Spadoni



Appare davvero incredibile la decisione assunta da Trenitalia in accordo con l’assessorato regionale ai Trasporti di chiudere la biglietteria della stazione ferroviaria di Lugo.


Al grave disagio provocato da tale provvedimento che si ripercuote sulla popolazione e, non meno sui pendolari, si aggiunge la mancanza di sensibilità ambientale che va in controtendenza rispetto all’orientamento condiviso di promuovere un tipo di mobilità alternativa all’uso delle auto. 

Oltretutto il Patto del trasporto pubblico valido per il triennio 2018-2010 basato sul presupposto di attuare una serie di misure volte al risanamento della qualità dell’aria potenziando i servizi pubblici in una logica di incentivazione della mobilità pubblica, con il citato provvedimento pare non avere la dovuta considerazione. 

Al punto che tra gli obiettivi siglati da tutti gli enti, sono definititi parametri precisi, a cominciare dall’aumento del 10% dei passeggeri trasportati sui gomma e un aumento del 20% per quelli che viaggiano su ferro: ma questi non sono certo i presupposti per mettere in pratica azioni di miglioramento viario e ambientale.

Si chiede, dunque, al sig. Presidente della Provincia di attivarsi anche nella sua veste di presidente dell’Anci regionale, per fare sentire la voce degli abitanti di quel territorio gravemente penalizzato da questa assurda e iniqua decisione. 

Gianfranco Spadoni
consigliere “Civici per la Provincia” Ravenna


In accordo con l'Assessorato Regionale ai Trasporti??
Ci sono state le proteste del Sindaco di Lugo, Ranalli.
Ma qual'è il peso politico di un Sindaco nei confronti di una tematica di competenza pubblica, come i trasporti, la mobilità dei cittadini e delle loro merci? Lasciamo stare chi sia solo il gestore che dalla PA deve prendere ordini.
Il sindaco della Romgana Estense di più di centomila abitante ne avrebbe di più?

Arrigo Antonellini

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