venerdì 28 settembre 2018

Il giovane Handel a Napoli

A Purtimiro

Seconda giornata per il festival Purtimiro oggi, venerdì 28 settembre: al Teatro Rossini con inizio alle 20.30 ecco il barocco al cubo di Georg Friedrich Händel, del compositore, cioè, coevo di Joann Sebastian Bach e Domenico Scarlatti, che più di ogni altro è l'incarnazione del concetto stesso del barocco in musica.
Grazie al gruppo specializzato barocco milanese ATALANTA FUGIENS e al suo direttore abituale Vanni Moretto il pubblico di Purtimiro potrà ascoltare una delle più belle e affascinanti pagine haendeliane, la serenata “ACI, GALATEA E POLIFEMO”.
Come i giovani d'oggi, anche il sassone Georg Friedrich Händel attorno ai vent'anni intraprese un viaggio formativo in Italia: toccò Firenze, Venezia e Roma. Dopo i primi successi (nei teatri e nei salotti veniva salutato con “viva il Sassone!”), soggiornò a Napoli da maggio a luglio 1708, frequentando una ricca benefattrice delle arti, Donna Aurora di Sanseverino, duchessa di Laurenzano, detta Donna Laura. Su sua specifica richiesta un Händel giovanissimo ma già nel pieno del proprio potere compositivo ed espressivo compose la serenata Aci, Galatea e Polifemo su testo del poeta napoletano Nicola Giuvo, che venne eseguita con successo il 19 luglio 1708 al Teatro di Corte di Napoli, durante le feste per le nozze della nipote della duchessa, Beatrice Tocco, con Tolomeo Saverio Gallo, duca di Alvito. Né opera né oratorio, la “serenata” era un genere molto in voga al tempo in Italia, da eseguirsi in costume e senza scene, in giardini o in teatri privati, con pochi personaggi e argomenti edificanti tratti dall'epica. In questo caso dalle Metamorfosi di Ovidio, dove si narra del mostro Polifemo che concupisce la ninfa Galatea, che però ama Aci. Rifiutato, Polifemo uccide Aci, travolgendolo con un sasso rotolante. Galatea disperata chiede l'intervento del padre Nettuno che trasforma Aci in un fiume verso il mare. Al Teatro Rossini di Lugo a interpretare questi tre mitici personaggi saranno tre specialisti del canto barocco: il soprano spagnolo Alicia Amo, il mezzosoprano Marta Fumagalli e il basso Mirco Palazzi.

Per meglio comprendere la serenata haendeliana e l'opera Arminio di Bononcini in programma il 30 settembre, sempre domani venerdì 28 settembre alle ore alle 18 nella Sala Baracca della Rocca Estense (l'ingreso è libero) è in programma la prima delle tre conferenze del musicologo Enrico Gramigna per il ciclo “Conoscere il Barocco”, dal titolo “Händel e Bononcini, l'opera nel '700”.

Purtimiro prosegue sabato 29 settembre con due appuntamenti: alle 18 all'Oratorio Sant'Onofrio il concerto “A DUE VIOLINI” del gruppo SEZIONE AUREA, con i violinisti barocchi Luca Giardini e Giacomo Tesini, in programma musiche di Telemann, Leclair, Corrette, Besozzi, Somis, Tessarini e Felice Giardini.

Poi alle 20.30 al Teatro Rossini il concerto “BOCCHERINI, SACRO E PROFANO” del gruppo ALEA ENSEMBLE integrato da Matteo Mela (chitarra) e Riccardo Coelati Rama (violone) con la partecipazione straordinaria dell'affermato soprano Francesca Aspromonte. Sui leggii Quartetti e Quintetti e lo struggente Stabat Mater di Luigi Boccherini, per voce sola e archi.

Programmi dettagliati su www.purtimiro.it.

I biglietti per i concerti vanno da 9 a 32 euro e sono in prevendita sul sito www.vivaticket.it o presso il botteghino del teatro, tel 0545 38542, info@teatrorossini.it.

Per l'ufficio stampa
Alberto Spano
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