giovedì 13 settembre 2018

Obama parla e Trump dorme: la politica di là dell’Atlantico

Anche da noi l'opposizione sembra avere un gran sonno



"Durante il discorso di Barack Obama mi sono addormentato": così Donald Trump ha commentato il duro attacco nei suoi confronti da parte dell'ex presidente americano.

In questi giorni Trump pare avere qualche problema, soprattutto all’interno dei suoi più stretti collaboratori, che hanno raccontato al NY Times come gli nascondano dei documenti per evitare che firmandoli combini guai ancora più grossi.

Forse, dovrebbe avere di meglio da fare che dormire, quando parlano questi personaggi americani di grande carisma.

Ma cosa ha detto Obama, intervenendo all'Università dell'Illinois?

"Bisogna andare a votare, ne va della nostra democrazia": è l'appello lanciato dall'ex presidente degli Stati Uni. In queste elezioni, ha aggiunto riferendosi al voto di midterm di novembre, "la posta in gioco è molto alta".

"Bisogna riportare onestà e decenza nel governo", ha esortato Obama nel suo intervento durante la cerimonia con la quale gli è stato assegnato un riconoscimento per l'etica nel governo. E ha continuato: "Gli americani devono ribellarsi ai prepotenti, non seguirli" sottolineando che "negli ultimi decenni le politiche di divisione, rancore e paranoia hanno sfortunatamente trovato casa nel partito repubblicano".

Obama ha aggiunto che gli Stati Uniti sono in un momento cruciale della loro storia e che "le conseguenze per chi di noi resta ai margini sono più gravi" che in elezioni precedenti. L’intervento di Obama è stato considerato l'avvio del suo coinvolgimento nella campagna elettorale, alla quale è determinato a partecipare dopo essersi tenuto in disparte da quando ha lasciato la Casa Bianca.

"Donald Trump è il sintomo, non la causa. Capitalizza sullo scontento", ha poi detto l'ex presidente degli Stati Uniti.

Un intervento, dovendo sintetizzare, molto lucido sull’America di oggi e il suo destino, legato a filo doppio al destino di tutti noi e del mondo intero, non certo un discorso soporifero!

La reazione di Trump, e qui ci vorrebbe uno psicologo, assomiglia molto di più alla risposta della volpe nella favola di Esopo, che vide dei grappoli d'uva che pendevano da una vite, desiderò afferrarli ma non ne fu in grado. Allontanandosi però disse fra sé: “Sono acerbi”.

Così anche alcuni tra gli uomini, che per incapacità non riescono a superare le difficoltà, accusano le circostanze: stavo dormendo!

Anche in Italia la politica sta camminando veloce e qualcuno - l’opposizione? - sembra avere un gran sonno….

Tiziano Conti

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