venerdì 7 settembre 2018

Quanto costa la Fiera "campionaria"

Un prodotto economico da vendere uguale a mezzo secolo fa
di Arrigo Antonellini



Almeno in tre ad allestire i 200 stand per tante ore di lavoro ciascuno, tanti altri lavori oltre a quelli della preparazione degli stand, il lavoro dei dipendenti comunali, i costi degli allacciamenti, le minori entrate dei mercati del mercoledì....

Quali sono i reali costi della campionaria e quante maggiore entrate registrano gli espositori? 

Un tema interessante quello dell'analisi costi-benefici di un bene economico, una fiera, che solitamente, nell'economia di oggi, dove il terzo settore è sempre più rilevante, di un prodotto, la nostra "campionaria", che stiamo vendendo uguale da più di mezzo secolo?

Certo che i prodotti esposti negli stand, esposti per essere venduti, cambiano.

Ma venduti a chi? Ai romadioli che quegli espositori conosco strabene essendone già clienti, trovando quei prodotti andando a visitare gli stessi espositori.

Oggi le Fiere sono un grande businnes quando sono tematiche, quando i visitatori, nuovi potenziali clienti, vengono dall'"estero", non solo dai confini della Romagna Estense, ma della regione, dell'Italia, dell'estero, operatori del tema della fiera specialistica in cerca delle ultime novità nel settore in cui operano.  

Nelle fiere oggi si parla inglese e negli incontri si usano le cuffie, non romagnolo....

Non a caso di fiere campionarie, quelle di moda negli anni Sessanta quando fu una grande intuizione del "Sindaco di Lugo" Adrano Guerrni  prporio per stringere i legami della Romagna Estense, nella nostra regione ne sono rimaste solo due, l'altra a Modena !

Arrigo Antonellini

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