sabato 1 settembre 2018

Ranalli fa marcia indietro sull'illuminazione pubblica

Riceviamo da Per La Buona Politica e pubblichiamo

Dopo aver assistito durante l’ultimo Consiglio comunale all’approvazione, in totale solitudine da parte del PD, del provvedimento che avrebbe assegnato per 30 anni a privati la gestione in concessione dell’impianto di illuminazione pubblica a fronte di un cospicuo canone pagato dal Comune, apprendiamo che la procedura avviata dall’Ente per l’affidamento in concessione della gestione, manutenzione, efficientamento energetico e riqualificazione degli impianti di pubblica illuminazione del Comune di Lugo è stata annullata su espressa richiesta dei servizi tecnici del Comune.


Si tratta di una situazione paradossale specialmente alla luce del fatto che l’iter deliberativo di questo provvedimento è stato una sorta di marcia a tappe forzate sia per il Consiglio che per gli uffici comunali, durante la quale il partito di maggioranza ha fatto sfoggio della consueta arroganza, rifiutando il confronto con chi rappresenta buona parte della comunità lughese. 

L’episodio è rimarchevole ed indicativo di come l’attuale Amministrazione, ostinatamente aggrappata alla volontà di non razionalizzare la spesa dell’ente, nella sua costante e affannosa ricerca di risorse, possa incappare in scelte poco lungimiranti. 

Come Gruppo consiliare “Per la Buona Politica” intendiamo fare la massima chiarezza su quanto accaduto: abbiamo immediatamente presentato una richiesta di accesso agli atti e predisporremo apposite interrogazioni, in particolare per comprendere le ragioni di tanta urgenza e celerità da parte del PD nell’aderire alla proposta di Hera Luce e se l’annullamento della procedura sia conseguenza diretta del mancato raggiungimento dei voti necessari, vista l’assenza di diversi consiglieri di maggioranza durante l’ultima seduta di Consiglio comunale, a rendere la deliberazione immediatamente eseguibile, non permettendo in questo modo di “anticipare” l’imminente entrata in vigore delle nuove normative in materia di criteri ambientali minimi, che evidentemente si volevano eludere.

Il gruppo consiliare Per la Buona Politica
Davide Aleotti, Roberto Drei, Davide Solaroli, Silvano Verlicchi.

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