mercoledì 5 settembre 2018

Una casa della salute a Voltana

Prevista dal Piano Sociale Sanitario

“Finalmente questo accordo è diventato realtà - ha commentato la presidente della Consulta, Valeria Monti -. L’entusiasmo è rivolto in particolare alla formalizzazione dell’impegno alla realizzazione di una casa della salute nella frazione di Voltana.


Dopo anni di lavoro portato avanti dal sindaco Davide Ranalli e da questa Consulta (ricordo che la richiesta era già contenuta nel programma che presentammo quattro anni fa all’atto del mio insediamento) abbiamo costruito attorno a questa proposta l’interesse di tanti, dall’Unione dei Comuni all’Asl, al sindacato, ai nostri medici, perfino a parti della minoranza: voglio ringraziare tutti, perché questa non è una buona notizia solo per Voltana, ma per tutte le comunità a nord del territorio di Lugo. 

C’è di più: è un’idea nuova dei servizi alla persona che valorizza il principio di prossimità dei servizi e la gestione delle patologie croniche che, con l’invecchiamento della popolazione, saranno i veri problemi del futuro. Ora è necessario concretizzare al più presto quanto programmato”.

“A Voltana non partiamo certo da zero - osserva Valeria Monti -. Grazie alla collaborazione dell’Asp e dei nostri medici offriamo un nucleo di cure primarie importante, un servizio infermieristico, un centro polifunzionale per anziani, varie specialistiche private, numerosi servizi sociali (in parte gestiti con il volontariato) e, non ultimo, è presente una comunità attenta e coesa. Anche questo fa parte della filosofia delle case della salute”.

Il documento è stato firmato lo scorso 28 agosto dalla sindaca referente per le Politiche sociosanitarie per l’Unione dei Comuni della Bassa Romagna Eleonora Proni, dalla direttrice del distretto sanitario di Lugo Marisa Bianchin, Sergio Baldini della Cgil, Franco Garofani della Cisl e Daniela Brandino della Uil.

L'accordo sottoscritto fa seguito all’approvazione del Piano triennale per la salute e il benessere sociale 2018-20 dell'Unione dei Comuni della Bassa Romagna, avvenuta lo scorso 26 luglio. Il Piano 2018-2020 declina in ambito distrettuale le scelte strategiche contenute nel Piano sociale e sanitario regionale ed è il principale strumento di programmazione dei servizi sociali e sanitari a tutela della salute e del benessere dei cittadini, con particolare attenzione al sostegno della non autosufficienza, ai bisogni dei minori e delle loro famiglie, al contrasto della povertà economica ed educativa, delle diverse forme di dipendenza. 

Il Piano mette in campo interventi per un valore complessivo che, per il solo 2018, supera i 45 milioni di euro (suddivisi tra risorse comunali e dell’Ausl, fondi regionali e nazionali, compartecipazione degli utenti).

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