lunedì 8 ottobre 2018

Nasce il Sonora radio fest

 Il Festival delle web radio dell'Emilia-Romagna


Si terrà nella giornata di mercoledì 10 ottobre all’antico convento di San Francesco di Bagnacavallo, in via Cadorna 10.




Sonora Radio Fest metterà a confronto fruitori e produttori di comunicazione radiofonica con lo scopo di condividere le buone pratiche per l’ideazione di percorsi aggregativi, lo sviluppo di contenuti di valore, la crescita della creatività e la valorizzazione di nuovi talenti. Una giornata per creare relazioni tra giovani, organizzazioni non profit, professionisti, protagonisti e stakeholder della radio e delle politiche giovanili.

Il Sonora Radio Fest è stato presentato in conferenza stampa a Bagnacavallo, proprio nell’antico convento di San Francesco, dove si terrà il festival. Per l’occasione sono intervenuti: Luca Piovaccari, presidente dell'Unione dei Comuni della Bassa Romagna; Riccardo Francone, sindaco con delega alla Cultura dell’Ucbr; Enrico Sama, assessore alla Cultura del Comune di Bagnacavallo; Gianni Gozzoli, direttore artistico di Radio Sonora.

“Credo che questo sia il luogo giusto per un progetto che mette assieme le radio giovanili di tutta la regione, coinvolgendo anche personaggi di rilievo nazionale - ha dichiarato Enrico Sama -. Negli ultimi anni abbiamo cercato di valorizzare l’ex convento, che dispone di spazi di grandissimo fascino e che si prestano quindi a ospitare una grande varietà di eventi; coniugare il Sonora Radio Fest a questi spazi farà del festival un’esperienza sicuramente stimolante per tutti i partecipanti, e permetterà a tanti giovani di scoprire uno dei numerosi tesori nascosti che la Bassa Romagna ha da offrire”.

“La Bassa Romagna è un territorio fatto di tante piccole, grandi eccellenze - ha sottolineato Luca Piovaccari -; è una città diffusa dove ogni paese può raccontare le proprie specificità, dove ci si dà forza reciprocamente per promuoversi e farsi conoscere anche fuori dai propri confini. Questo festival è dunque un’occasione per raccontare qualcosa della Bassa Romagna. Il fatto che un’iniziativa dedicata alle web radio di tutta la regione si tenga proprio qui credo che sia un riconoscimento da parte della Regione Emilia-Romagna per il grande lavoro svolto in questi anni da Radio Sonora: un’esperienza in cui abbiamo creduto e investito, che ha dato la possibilità a tantissimi ragazzi di mettere in gioco la propria creatività e le proprie inclinazioni. È uno strumento al contempo libero e istituzionale: non sempre vi è un rapporto facile tra istituzioni e nuove generazioni, Radio Sonora è invece riuscita ad avvicinare questi due mondi, dimostrando che un dialogo è possibile e costruttivo per entrambe le parti”.

“Una delle principali caratteristiche delle politiche giovanili messe in campo dall’Unione della Bassa Romagna è quella di partire dall’idea che i ragazzi devono essere protagonisti – ha rimarcato Riccardo Francone -. Questo comporta uno sforzo notevole, perché non sempre è facile coordinare un’operazione di questo genere senza essere impositivi, ma è uno sforzo che premia. Radio Sonora è uno dei migliori strumenti di cui disponiamo, proprio perché è capace di mettere a frutto questo sforzo, facendo emergere dai giovani creatività e voglia di protagonismo.

Tra gli ospiti del Sonora Radio Fest avremo diversi youtuber: tra questi vi sono persone che hanno saputo sfruttare un nuovo media per mettere a frutto idee creative e artistiche, dimostrando così le proprie capacità; poter conoscere da vicino questi youtuber sarà sicuramente stimolante per i giovani. Vorrei complimentarmi con chi lavora nelle politiche giovanili, perché questo festival così come tante altre iniziative in Bassa Romagna (Ingranaggi Festival, Eroi d’impresa, eccetera) sono la prova della passione e della creatività con cui viene svolto questo lavoro. Ricordo che il 10 ottobre saranno presenti anche circa 400 studenti delle scuole superiori: questo è un modo per coinvolgere le scuole in un contesto di intrattenimento sicuramente, ma anche formativo, poiché alcuni di loro saranno coinvolti nell’organizzazione della giornata, e potranno quindi fare tesoro di un’esperienza che in futuro potrà essere messa a frutto anche in ambito lavorativo”.

Il programma è stato illustrato da Gianni Gozzoli. Per la giornata saranno allestite quattro postazioni radio innovative e originali: Chiostro, Sala Oriani, Manica lunga, Sala delle capriate.

Le iniziative sono a ingresso libero, i primi incontri saranno a partire dalle 9.30 con Matteo Caccia di Radio Rai Due (storytelling: scrivere, raccontare, ascoltare), Andrea Borgnino di Radio Rai Techetè (Un viaggio nella radio. Da Radio Techetè allo smartphone), Laura Gramuglia di Radio Capital (I love Radio Rock, dietro le quinte del mestiere più bello del mondo) e Federico Taddia, di Radio 24, autore e conduttore radio e tv (storie piccole, originali e virtuose).

Alle 11.30 ci sarà il concerto di Moder con i ragazzi del Cisim Lab.

Alle 14.30 è in programma una tavola rotonda con le web radio della Regione Emilia-Romagna, a cui parteciperanno tutte le realtà che collaborano con Radio Sonora: Radio Frequenza Appennino (Bologna), Look up radio (Bologna), Radio alta frequenza (Bologna), Radio Jump (Forlì), Rumore web (Università di Modena e Reggio-Emilia), Radio Officina (Parma), Radio planet on air (Faenza), Uniradio (Università di Cesena), Radio Giardino (Ferrara), Radio 5.9 (Carpi), Radio Revolution, (studenti università Parma) Usma Radio (Università di San Marino), Riccione web radio (Riccione), Radio Roxie (Anzola dell’Emilia), Radio Emilia Romagna; conduce il meetup Federico Taddia. Nella Manica lunga dell’ex convento ci sarà un’installazione video, un viaggio tra le web radio regionali a cura di Giovazoom e al chiostro il dj set a cura di Radio Sonora.

Alle 16 live radio a cura delle web radio partecipanti; nella Sala Oriani l’evoluzione del podcast con Pablo Trincia (Veleno, le Iene), Giorgio Minguzzi (merita.biz), Gianni Gozzoli (Radio Sonora), Yann Ilunga (consulente podcast); nella Manica lunga youtuber a confronto, con Human Safari, Fraffrog, Richardhtt, Danny Metal, The Walking Nose.

Alle 16.30 laboratorio di rap a cura di Moder e alle 17 laboratorio radiofonico con la possibilità di sperimentarsi come speaker o deejay.

Alle 17.30 talk rap con Claver Gold e Inoki e “Rock in love”, live da Elvis & Priscilla a Kurt & Courtney: sessantanove storie d'amore a tempo di musica a cura di Laura Gramuglia, accompagnata dal chitarrista Aldo Betto. Alle 18.45 il concerto di Altre di B e alle 19.45 storie e aneddoti di una vita tra radio e tv con il Trio Medusa. Alle 21 il cantautore Giorgio Poi in concerto nel chiostro e per finire dj set a cura di Radio Sonora.

Durante la giornata ci sarà anche la possibilità di provare a diventare speaker “per un giorno e per sempre”.

La caffetteria sarà curata dall’Antico Convento di San Francesco; bar, aperitivo, stuzzicheria e bistrot al convento durante la giornata sono a cura di Chiribilli - Mise en place bistrò.

“Fare radio significa comunicare liberamente, mettere in contatto le idee, incontrarsi, contaminarsi - ha sottolineato Riccardo Francone, sindaco referente per Politiche giovanili dell’Unione dei Comuni della Bassa Romagna -; questo pensiero ha permesso a Radio Sonora, nel corso di dieci anni di attività di creare legami di partecipazione solidi, divenendo il principale luogo di aggregazione della Bassa Romagna, oltre a un punto di riferimento importante per le attività informative per le giovani generazioni. Il percorso ha portato alla creazione del primo festival dedicato ai giovani, alla radio, alla comunicazione, ai linguaggi, alla partecipazione e alla musica: si tratta della prima esperienza a livello regionale, che vuole mettere in collegamento giovani e operatori ed esperti del settore radiofonico, della comunicazione e dell’aggregazione giovanile, mettendo a confronto i ragazzi e ospiti di assoluto valore nazionale e internazionale”.

Sonora Radio Fest è organizzato dall’associazione Sonora social club, che gestisce Radio Sonora, in collaborazione con l’Unione dei Comuni della Bassa Romagna e il Comune di Bagnacavallo, con il contributo della Regione Emilia-Romagna nell’ambito del progetto “Energie diffuse” e del GaEr.

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