martedì 2 ottobre 2018

Un pedagogo per il governo, uno psichiatra per l’opposizione

Di Tiziano Conti
Massimo Cacciari


Tempi strani e forse anche difficili per il nostro paese, la nostra amata Italia.

Come ci guardiamo attorno, si casca male.

Il governo è alla disperata ricerca di risorse per finanziare il reddito di cittadinanza, la flat tax, l’abolizione della riforma Fornero.

In poche parole: dare un piccolo stipendio a coloro che non lavorano, diminuire le tasse ai più ricchi, rimettere in discussione l’equilibrio e il futuro del sistema pensionistico italiano.

Il leitmotiv di questi giorni è più o meno questo: “Sono le nostre promesse elettorali, quindi occorre trovare la grana”. Un tempo si diceva: “Proponiamo di investire i soldi disponibili in questi progetti”.

L’OCSE giovedì ha dichiarato che “i rischi per lo sviluppo in Europa sono principalmente la Brexit e le politiche economiche italiane”.

La risposta dei nostri governanti è stata “Non si immischino”.

L’OCSE, che ha sede a Parigi, conta attualmente 36 Paesi membri (tra cui l'Italia) che si riconoscono nella democrazia e nell’economia di mercato, per realizzare più alti livelli di crescita economica sostenibile e di occupazione nei Paesi membri. Forse gli altri 35 fanno parte delle plutocrazie occidentali?

E’ notizia di questi giorni di un’altra nave con 11 persone recuperate nel Mar Mediterraneo: “Che non ci provino a sbarcare in Italia”.

Forse avranno quattro braccia, due teste e sette gambe, così da mettere paura a noi quando le incontreremo e a farci rischiare un infarto, con conseguenti costi per il nostro servizio sanitario nazionale.

Si tratta di persone identiche a noi, in tutto e per tutto: hanno solo avuto la ventura di nascere in paesi da sempre instabili (ci dice niente quando la Libia era la nostra quarta sponda?).

Noi abbiamo “diritti regali” per nascita? O forse siamo esseri umani uguali a loro, con gli stessi diritti e gli stessi doveri? Il valore della vita dipende dalla sponda del Mediterraneo in cui una persona è nata?

In tutto questo l’opposizione, in particolare il PD, sembra ancora lontano dall’aver anche solo una vaga idea di quale strada poter percorrere.

Veti incrociati, accuse e tweet al vetriolo sui social, neanche in grado di andare a cena insieme.

Una seduta giornaliera (settimanale sarebbe troppo blanda) dallo psichiatra sarebbe davvero auspicabile!

E domani quale strada prenderemo?

Personalmente ho molto apprezzato la proposta di Massimo Cacciari, resa pubblica nel mese scorso:

“Occorre rovesciare l’ideologia della società liquida, ponendo al centro la necessità di una nuova strategia per l’Europa, denunciando il pericolo mortale per tutti i paesi di una deriva che, in parte, è anche il risultato delle politiche europee fin qui condotte.” 


Tiziano Conti

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