giovedì 6 dicembre 2018

Cosa è accaduto!

Riceviamo e pubblichiamo


Il 3 agosto u.s. è deceduto il mio vicino di casa. Viveva solo.


La casa (recentemente messa in vendita) è stata ereditata da una nipote che vive fuori regione. 

In qualità di vicina e su incarico della nipote, mi sono occupata di ritirare temporaneamente le fatture Hera delle utenze ancora attive, in attesa che si concludessero le pratiche di successione e/o di vendita dell'immobile, provvedendo anche al pagamento delle utenze tramite bollettino di conto corrente postale. 

Recentemente è stata recapitata la comunicazione Hera per il pagamento periodico della TARI. 

Fino al 3 agosto scorso, risultava 1 solo residente: il vicino suindicato deceduto in tale data. 

Dal 4 agosto (il giorno successivo pertanto), la TARI è stata ricalcolata sulla base di 2 residenti. 

Con quale criterio viene applicata la TARI in assenza di residenti? Anzi a quale titolo la tariffa viene applicata su due residenti inesistenti? Com'è possibile? 

L'ufficio comunale di Lugo e la sede locale di Hera mi confermano la correttezza della tariffa. Rimango nuovamente senza parole. 

La risposta fornita dagli uffici preposti qui sopra elencati è la seguente: "in caso di mancata disdetta delle utenze, l'immobile, pur disabitato, risulta "occupato" da due (2!) persone secondo gli accordi stipulati da Hera a livello locale". 

Allego di seguito l'accordo a livello locale ritrovato online: http://www.gruppohera.it/binary/hr_clienti/casa_ambiente_tari_regolamenti/Lugo.1542109982.pdf 

Se la TARI è una tariffa sui rifiuti come indicato sia nel sito di Hera ( http://www.gruppohera.it/clienti/casa/casa_servizio_ambiente/casa_ambiente_tari/casa_ambiente_tari_contesto/3258.html) sia nel sito del comune di Lugo ( http://www.comune.lugo.ra.it/Comune/Notizie/Imu-Tasi-Tari) e l'immobile risulta DISABITATO chi produce rifiuti? 

Forse si calcola sulla base di altre utenze (es. acqua, luce)? 

Le associazioni dei consumatori sono a conoscenza di queste regole? 

Cosa deve fare il cittadino per difendersi da questa applicazione fuorviante? 

Mi auguro che la stampa ci aiuti a difenderci promuovendo una dovuta verifica.

Una cittadina lughese delusa e indignata.

Lettera firmata

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