venerdì 28 dicembre 2018

L'agitazione della polizia locale

La replica dell'Assessore del Comune della Romagna Estense


Il sindaco di Massa Lombarda Daniele Bassi, referente per la Sicurezza dell'Unione della Bassa Romagna, replica a quanto affermato a mezzo stampa dal Sulpl provinciale in merito al tema della sicurezza e gestione della Polizia locale.



“Il Comando della Polizia locale della Bassa Romagna, responsabilmente, non ha accolto le continue richieste di un esiguo numero di agenti: richieste pretestuose che avrebbero messo in crisi il buon andamento dell'intera attività - riepiloga il sindaco Daniele Bassi -. Questo non è tenuto minimamente in considerazione dal sindacato, che dunque ignora la complessità del servizio, nonché le esigenze operative a cui vogliamo e dobbiamo far fronte”.

“Non è vero che non vi sia stata occasione di confronto - prosegue il sindaco Bassi -. Il processo di riorganizzazione che ha portato alla piena attuazione di nuclei specialistici, nonché di pattuglie congiunte tra i vari presidi per evitare che gli agenti dovessero operare da soli, si è concretizzato nel 2015. L'organizzazione del Comando è strutturata per poter garantire ogni giorno, per 365 giorni all'anno, un minimo di due pattuglie serali, cosa non scontata anche in comandi con dotazione ben superiore di personale: può ovviamente accadere che eventuali assenze del personale, ad esempio per malattia, non consentano di coprire i servizi preventivamente programmati. Infine, ricordo che proprio per ascoltare le esigenze del personale è stato istituito un tavolo di confronto composto da tutte le rappresentanze sindacali e in cui vengono affrontati anche i temi specifici del corpo di Polizia locale. Questo tavolo ha anche prodotto un soddisfacente accordo sull'applicazione del contratto nazionale a livello decentrato".

"Il Sulpl, infine, sostiene che il controllo con telelaser sia una forma di controllo repressiva - conclude il sindaco Bassi -.; la Polizia locale della Bassa Romagna lo effettua con personale in divisa e con le modalità previste dalla legge e sono gli stessi cittadini a richiederlo con l’obiettivo di far rispettare le regole: ci dissociamo completamente da chi sostiene che questa forma di controllo, ben diversa dall’utilizzo di velox fissi costantemente attivi, sia da ritenersi repressiva. È bene ricordare inoltre che le pattuglie il più delle volte operano con il targa system, strumento simile al telelaser, che serve invece a individuare chi circola senza assicurazione o senza revisione, o addirittura veicoli rubati, dunque con mezzi potenzialmente pericolosi per la sicurezza altrui”.

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