mercoledì 16 gennaio 2019

La riforma delle pensioni

Come si andrà in pensione

In Parlamento, riguardo il reddito di cittadinanza e la riforma delle pensioni si discuteranno e approveranno i solo capitoli di spesa,


Quel che si sa e che dal 2019, sarà possibile andare in pensione con la quota 100 e cioè la somma dell’età anagrafica più gli anni di contributi versati.

Bisognerà comunque non avere meno di 62 anni e aver versato almeno 38 anni di contributi e non ci sarà nessuna penalizzazione sul calcolo. Ad esempio: chi ha 61 anni di età e 39 di contributi o 63 di età e 37 di contributi pur arrivando a quota 100 non potrà comunque andare in pensione. Sono previste quattro finestre temporali trimestrali dal 2019.

In manovra anche il taglio alle pensioni d’oro, che riguarda gli assegni superiori ai 4mila 500 euro netti al mese. Non è chiaro se ci sarà anche un meccanismo che prevede un blocco progressivo dell’indicizzazione anche di trattamenti più bassi (sopra i 2mila euro netti al mese).


Come si andrà in pensione nel 2019

62+38 quota 100 65+38 quota 103

63+38 quota 101 64+38 quota 102

66+38 quota 104
Pensione di vecchiaia

67 e almeno 20 anni di contributi
Pensione anticipata

42 e 10 mesi di contributi (41 anni e 10 mesi per le donne). A prescindere dall’età
Opzione donna

58 anni se dipendente + 35 anni di contributi

59 se autonoma + 35 anni di contributi

Ma con ricalcolo contributivo
Ape sociale per alcune categorie svantaggiate

63 + da 30 a 36 anni di contributi


E i cantanti, gli attori, gli avvocati, i notai, gli scittori, tutti i liberi professionisti, i sacerdoti il Papa quando smettono di lavorare??

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