martedì 15 gennaio 2019

Posso dire che non mi piace?

Il terrorista Cesare Battisti

Non mi piace lo sfoggio di tante decine di polizia, i fucili puntanti come se fossimo in guerra, il mostrare i muscoli di mussoliana memoria.
La guerra contro il terrorismo è finita 40 anni e vinta. Gli assassini l'hanno persa.

Non mi piace la tortura di sei mesi di isolamento motivato da quale rischio?

Persino Togliatti, finita la guerra civile, non chiese lo scalpo dei fascisti.

Assolutamente comprensibile la gioia dei parenti degli assassinati, assi meno quella di Salvini, con la divisa del poliziotto, che ha goduto del cambio di regime in Brasile con un nuovo presidente là, un presidente che non mi piace, a me che il Brasile lo conosco, ci sono stato tante volte.

Non posso condividere le tante centinaia di lavoro di poliziotti e carabiniere per scortare Battisti per il rischio che un corpo armato di brigatisti rossi tentasse di liberarlo, il Ministro degli Interni doveva mandarli nelle strade o nelle città a fare prevenzione, piuttosto che a fare la sua personale sceneggiata.

Non mi piace l'odio, nel caso verso un'ideologia, il comunismo, sconfitto anche quello; il godere delle sofferenze di un'altra persona, chiunque essa sia, non mi piace l'odio verso una persona. 

Non mi piacciono i titoli, "Godete, godete gente, Battisti in isolamento", addirittura dove e come ha passato la notte, quante volte è andato in bagno....

Ma non solo il solo, come me il commento del direttore del TG2, "Giustizia è fatta, punto e basta".

Arrigo Antonellini

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1 commento:

  1. Condivido il tuo articolo su Battisti e la gestione del rientro.
    Certo, lui deve scontare la sua condanna, ma tutto il circo attorno al suo rientro...
    Oggi avrei cercato di ricavarne un articolo, ma il tuo è sicuramente migliore di qualsiasi altra riflessione!
    TC

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