mercoledì 20 febbraio 2019

A proposito di sicurezza e… di propaganda!

"Il sindaco dimostra di non essere preoccupato per la sicurezza dei lughesi ma solo dell’interesse elettorale del Pd" 

Riportiamo, con piacere, alcune dichiarazioni pubbliche, rilasciate nel corso degli anni dagli amministratori comunali del Pd sul tema della sicurezza e, in particolare, sulla funzione e l’utilità dei Comitati di Controllo del Vicinato; dichiarazioni che, guarda caso, sono “sfuggite” al giovane segretario del Pd di Lugo, Gianmarco Rossato.


Dal verbale della Consulta di Decentramento di San Bernardino del 27 luglio 2015.

Dall’intervento dell’assessore ai lavori pubblici Fabrizio Casamento:

Le iniziative volontaristiche, oltretutto, hanno la caratteristica di limitare la rispettabilità delle forze dell’ordine e ne diminuiscono l’efficacia, inoltre un diffuso senso di sfiducia nei confronti del sistema di controllo tutto, non può che generare un ulteriore e sempre crescente senso di sfiducia.

La situazione della sicurezza del territorio non è a livelli da “far west”, ma la situazione dei disordini non appare tanto grave da richiedere l’intervento dei cittadini in appoggio alle forze preposte.

L’assessore Casamento, intervenendo a San Bernardino, boccia l’iniziativa, partita da gruppi di cittadini, di dare vita ai Comitati di Controllo del Vicinato, sostenendo che gli stessi andrebbero a “sfiduciare” l’operato delle forze dell’ordine.

Peccato per l’assessore che l’attività dei Comitati di Controllo di Vicinato, costituiti e operanti nel territorio del Comune di Lugo, nell’intero territorio dei Comuni della Bassa Romagna e non solo, abbia ricevuto l’apprezzamento da parte delle stesse forze dell’ordine e delle Autorità di governo locali, di cui la stampa ed i media hanno scritto, in più occasioni! 



Dal verbale della Consulta del Centro Storico del 25 gennaio 2016.

Dall’intervento del sindaco Davide Ranalli:

Sul “controllo di vicinato” va gestito con conoscenza e prudenza senza creare uno scontro politico; al momento c’è il timore, da parte dell’amministrazione, che tale progetto (controllo di vicinato), possa essere sfruttato ai fini di propaganda politica avversa all’attuale Giunta.

Il sindaco dimostra di non essere preoccupato per la sicurezza dei lughesi, come spetterebbe a un primo cittadino che ha a cuore il bene della sua comunità, ma solo dell’interesse elettorale del Pd, il partito a cui appartiene.

In questi cinque anni di consigliatura, dal gruppo consiliare Pd e dai dirigenti e attivisti lughesi Pd, sul tema sicurezza pubblica e legalità, non solo non è mai stata avanzata alcuna proposta concreta contro chi delinque, ma neppure parole di conforto, vicinanza, solidarietà e sostegno, nei confronti delle vittime di furti, scippi, rapine, truffe.

Forse a questi fatti il segretario del Pd lughese non pensa, perciò si limita solo a fare propaganda a buon mercato.

Gruppo Consiliare per la Buona Politica – Aleotti, Solaroli, Drei, Verlicchi

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