lunedì 25 febbraio 2019

Assalto all’Europa

Riceviamo da Mauro Antonellini e pubblichiamo


E’ l’alba del 13 maggio 1984. Mentre in Europa la quasi totalità della popolazione dorme ignara dei reali pericoli della Guerra Fredda, quella domenica mattina in un bunker del Cremlino si susseguono frenetici i briefing.
L’Allarme Rosso, l’allerta che preannuncia un attacco imminente del Patto di Varsavia, viene trasmesso a tutte le unità aeree della NATO. 

Tra queste, vi è quella di un gruppo di piloti italiani di Caccia Bombardieri. 

Pronti a vender cara la pelle, anche loro si preparano all’inevitabile combattimento, ma l’impensabile accade…”. 

Il romanzo inizia e termina con una lunga serie di avvenimenti politico-militari mondiali, realmente accaduti negli anni ’80 e che ci fanno rivivere il clima di Guerra Fredda. 

Tutto il testo non ha note, ma sarà possibile approfondirne molti aspetti leggendo “Per saperne di più”, dove si scoprirà che anche la parte romanzata poggia su molte circostanze reali. 

Il libro è dedicato, oltre che a San Giovanni Paolo II, alle centinaia di Piloti della NATO e del Patto di Varsavia deceduti in servizio durante i quarant’anni di Guerra Fredda.

Stampa questo articolo

Nessun commento:

Posta un commento