sabato 23 febbraio 2019

Controlli e norme regionali in campo socio-sanitario

Bagnari PD: "Se il Governo non ci seguirà provvederemo con una specifica Legge regionale”

<<Una pronta risposta da parte della Regione che prova l'impegno messo in campo sull’assistenza socio-sanitaria e socio-assistenziale di persone anziane a tutela della loro dignità.>>


Questo il primo giudizio del Consigliere Mirco Bagnari alla conclusione della Conferenza Stampa nella quale il Presidente della Giunta e l’Assessore regionale alla sanità hanno fatto il punto sulla stretta che la Regione Emilia-Romagna applicherà per evitare il ripetersi di notizie allucinanti come quelle dei giorni scorsi inerenti abusi anche gravissimi a persone anziane non autosufficienti.

<<Oltre all’inasprimento e alla sistematicità dei controlli che verranno posti in essere – sottolinea Bagnari – credo che debba essere sottolineata anche la parte programmatica della comunicazione odierna e che verterà sui requisiti obbligatori ai quali dovranno sottostare tutti i soggetti che vorranno operare nel settore dell’assistenza socio-sanitaria alle persone anziane e che ricomprendono anche un’azione di “vigilanza diffusa” non solo dei partenti degli assistiti, ma anche da parte di associazioni di volontariato dei vari territori accreditate presso i Comuni e alle Organizzazioni Sindacali.>>

Nello specifico, i requisiti che diventano obbligatori verteranno su cinque macrocategorie così riassumibili:

1) verifiche prima dell’apertura: comunicazione preventiva e disponibilità al controllo della struttura prima della sua apertura;

b) spazi adeguati oltre che, naturalmente, a norma;

c) personale qualificato: disporre di personale adeguatamente formato;

d) attività: organizzazione strutturata di attività di animazione, motorie, gite e uscite, con la presenza di un ‘diario di bordo’ dove vengano annotati ogni giorno le attività e gli eventi accaduti;

e) requisiti di moralità

<<Ottima infine – conclude il Consigliere PD ravennate-- la richiesta al Governo affinchè venga cambiata in maniera tempestiva l’attuale norma nazionale, con la promessa che, in caso di perdurante silenzio, si procederà con una specifica Legge regionale.>>


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