sabato 2 febbraio 2019

In dieci mesi Salvini ha raddoppiato

Ma come siamo messi?



Qualcuno parla del Duce a petto nudo che piaceva agli italiani, che ci dava un impero, che in fondo siamo portati a questo, a piacerci chi fa e non ne possiamo più invece di chi parla.

Lasciamo le analisi ai professori, guardiamo ai numeri.

Certo sono i sondaggi per quello che valgano a dire che Salvini sia oggi oltre il 30 per cento, ma che i consensi a Salvini siano scoppiati appare certo.

Credo che sia tempo di andare alla radice.

il consenso in crescita a Salvini non viene certo dal reddito di cittadinanza che alla maggioranza degli italiani non piace, tanto meno a Salvini, nemmeno da quota cento visto che saranno pochi quelli che andranno in pensione perdendo parte della cifra per il  minor tempo lavorato, ma invece dall'aver chiuso i porti, dall'aver drasticamente ridotto il numero di quelli vengono da "là", di quelli che vengono a romperci.....

Lo scrivevo un anno fa che il Pd sarebbe crollato per aver permesso che ci "invadessero".

Viene solo da sorridere amaramente che a fronte di questo, noto a tutti, ci siano stati alcuni vecchi comunisti che hanno pensato a dividere chi era già destinato al crollo.

Una cosa a dir poco ridicola che gli italiani hanno giudicato tale e che quindi ha  dato un ulteriore spinta al calo, insieme al dato matematico della stessa spaccatura.

Ma ancora i numeri, quanti sono gli italiani che considerano lasciarli a "casa loro" come la cosa più importante della loro vita, della politica, del come votare?

Uno su tre, sì solo uno su tre, per gli altri due dei tre non è così.

E attenzione stiamo parlando di percentuali su chi vota, la metà degli italiani, e l'altra metà, quella che non vota, su questo come la pensa?

Se avessero la stessa priorità di vita a votare ci andrebbero. 

Da una parte quindi chi pensa che se ne debbano stare là, a rischiare la vita, ad essere torturati, a morire di fame, a patire la fame, Salvini, un italiano su tre della metà di noi. Chi odia il prossimo, chi ama se stesso, i suoi e degli altri se ne frega.

Dall'altra chi invece non gode a vedere gli altri, tutti gli altri, chiunque siano, stare male, molto male, non se ne frega, cioè i non salviniani e i non "meloniani", Fratelli d'Italia. Chi sa cosa sia la solidarietà verso il prossimo.

E questi sono due su tre, la maggioranza.

Eppure l'Italia oggi ha i porti chiusi, dice no a chi non sia di razza italica, anche se questo è il pensiero di una minoranza, almeno per ora.....

A me non mi torna mica, è tempo di scelte sulla base dei valori fondamentali, quelli che distinguono l'uomo, appunto, dalle bestie.

Una divisione come fu quella tra la Germania e gli Alleati, tra gli ariani e gli altri, ebrei compresi, africani compresi, anche in Africa si muore nell'indifferenza. 

Il fenomeno dell'immigrazione è epocale, lo stato dell'Africa e degli Africani è il futuro dell'Europa, del nostro Paese, gli altri sono dettagli, ma come sempre la politica vive di dettagli, gli occhi per guardare oltre, non li ha.

Arrigo Antonellini    


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