venerdì 22 febbraio 2019

Pesticidi, siamo alla frutta

Iniziativa di BellAlfonsine


Mercoledì 27 febbraio 2019 alle ore 21 al Cinema Gulliver di Alfonsine, presente l’autore, Andrea TOMASI, insieme a a Silvia MANZANI della redazione del settimanale SetteSere Qui, verrà proiettato Il docufilm "Pesticidi, siamo alla frutta”
Partendo dal lato oscuro della melicoltura, compie un vero e proprio viaggio sulle conseguenze dell’esposizione ai pesticidi sulla salute delle persone e punta i riflettori sui vuoti normativi e sulle contraddizioni del sistema. L’evento, ad ingresso libero, è promosso da Bellalfonsine e Legambiente, in collaborazione con La Bottega della Natura, La Radisa, il Bio Mercato e il Toccasana di Alfonsine, ed è rivolta a tutti coloro che hanno a cuore i destini dell’agricoltura e della salute.

Bellalfonsine, associazione culturale di Alfonsine inizia così un percorso di conoscenza e di iniziative che ha come obiettivo quello di capire qual sia attualmente l'impatto della agricoltura intensiva sul nostro territorio, sui lavoratori del settore e sui consumatori ed eventualmente studiare percorsi condivisi per diminuire e progressivamente eliminare l'impatto negativo sulla salute delle persone e dell'ambiente in generale.

Si inizia con un documento di indagine giornalistica e scientifica realizzato ai massimi livelli di professionalità e etica, un docufilm dal titolo "Pesticidi, siamo alla frutta".

Pesticidi nell’acqua, sui ghiacciai, negli alveari. Pesticidi ovunque, dalla frutta che mangiamo ai nostri corpi, passando per le feci degli orsi e qualsiasi altra cosa riguardi anche da lontano l’agricoltura intensiva. A poche settimane dalla messa al bando UE dei neonicotinoidi, ecco il docufilm sui veleni consentiti dalla legge che fa riflettere e inorridire. 

E mette in risalto anche quelle mele, belle buone e perfette, che del Trentino-Alto Adige fanno l’orgoglio. Perché Biancaneve non è l’unica a mangiare mele avvelenate. Partendo proprio dalla melicoltura (la produzione del Trentino rappresenta i due terzi di quella nazionale) Andrea Tomasi, già coautore del libro inchiesta “La farfalla avvelenata” e del docufilm “Veleni in paradiso“, firma un altro documentario sull’agricoltura intensiva, in particolare proprio delle mele trentine. Intitolato, non a caso, “Pesticidi, siamo alla frutta”, sottotitolo “Biancaneve non è sola”, il cortometraggio, che si avvale della collaborazione tecnica del fotografo e videomaker Leonardo Fabbri, indaga sulle conseguenze dell’esposizione ai pesticidi sulla salute delle persone e punta i riflettori sui vuoti normativi e sulle contraddizioni del sistema.

Si parte dalle mele, certo, ma lo scopo è quello di affrontare una questione di interesse nazionale che coinvolga tanto i produttori e i consumatori quanto le istituzioni, prendendo spunto dai dati dell’Ispra nel “Rapporto nazionale pesticidi nelle acque, edizione 2018”, in cui l’istituto attesta il Trentino, il Veneto e l’Emilia-Romagna a livelli altissimi. 

Tomasi affida così la parola ad oncologi e pediatri, a nutrizionisti e contadini bio e convenzionali e scandaglia punto per punto tutti gli effetti dell’agricoltura intensiva e dell’utilizzo dei pesticidi sui consumatori e sui bambini. Testimonianze agghiaccianti dalle quali emerge che pur trattandosi di farmaci a norma di legge “non viene calcolato l’effetto del mix dei fitofarmaci, sul quale non ci sono neppure studi approfonditi. 

Dunque si sceglie cosa mangiare, senza avere una vera consapevolezza sugli effetti che l’assunzione di una serie di prodotti avrà sul nostro organismo”. Insomma, anche se le singole concentrazioni delle sostanze utilizzate rientrano nei limiti prescritti, basta il mix di tutte quelle sostanze per fare un misto esplosivo. E non solo: quei principi attivi non rimangono confinati al campo o al frutteto su cui sono somministrati ma si disperdono nell’ambiente circostante, tanto che tracce di agrofarmaci sono state ritrovate nel miele, nei ghiacciai, nelle urine degli abitanti e persino negli escrementi degli orsi reintrodotti.

“Siamo avvelenati a norma di legge perché le singole concentrazioni delle sostanze utilizzate rientrano nei limiti prescritti”, conclude Tomasi. Ma un’arma ce l’abbiamo e la spiega lo stesso regista: “Prima di rimuovere gli ostacoli politici, sia nazionali sia a livello europeo possiamo partire da noi stessi, prendendo consapevolezza del fatto che ogni volta che scegliamo qualcosa al supermercato è come se votassimo. Decidiamo noi cosa il mercato offrirà domani”.

Con questa serata daremo il via ad un percorso che punta a realizzare con l’aiuto di tutti, dei risultati immediati e concreti per la vita della nostra comunità, per un cibo migliore, aria più respirabile, acqua più pura. Ne vedremo delle belle!

La sala Gulliver ha un numero limitato di posti e per la serata di mercoledì 27 febbraio 2019 si consiglia di prenotare al numero 328 0607253 oppure 340 1986390. 

Claudio Fabbri - Consigliere Comunale BellAlfonsine

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