sabato 9 marzo 2019

Destra, sinistra, o centro?

Riceviamo da Roberto Drei e pubblichiamo

Dopo che mercoledì scorso Forza Italia, Fratelli d’Italia e l’Udc hanno reso noto che a Lugo presenteranno una unica lista alleata con la Lega e per la Buona Politica a sostegno del candidato sindaco Davide Solaroli, era scontato il commento da parte del Pd, puntualmente espresso dal segretario di Lugo e dalla capogruppo Pd in consiglio comunale.


Dalla lettura della dichiarazione pubblicata da Lugo Notizie emergono due dati che meritano, a mio giudizio, di essere commentati.

Il primo riguarda il lessico politico, chiaramente “addomesticato”, utilizzato dal segretario lughese del Pd, Gianmarco Rossato, per manipolare i fatti, o meglio la geografia politica locale.

Rossato, infatti, definisce la coalizione a sostegno di Solaroli come una “coalizione di destra”, mentre quella che appoggia Ranalli, bontà sua, è di “centro-sinistra”.

Premettendo che è opportuno ricordare che per la Buona Politica è una lista civica nata nel 2014 dove convivono persone che hanno opinioni e riferimenti politici differenti, Rossato ci dovrebbe spiegare chi è che nella coalizione che appoggia Ranalli è da individuarsi come centro; una curiosità legittima visto che Rossato parla di una coalizione di “centro-sinistra”.

Tenuto conto che alcuni alleati di Ranalli, già dichiaratisi pubblicamente, si collocano alla sinistra del Pd, dovremo dedurne che il centro di quella coalizione che Rossato definisce di centro-sinistra, sarà rappresentato dal Pd.

In realtà la coalizione che appoggia Ranalli è squisitamente di sinistra e mi sembra che la confusione di cui Rossato dà prova nel commentare il quadro politico locale, per quanto figlia di un forte input propagandistico, abbia superato il livello di guardia.

Il secondo elemento, degno di nota, è costituito dalle dichiarazioni della capogruppo del Pd, Marta Garuffi, rilasciate a Lugo Notizie.

La capogruppo del Pd in consiglio comunale riprende l’argomento della “Tosap antifascista”, introdotta a Lugo e che sta facendo ridere mezza Italia, sostenendo che per la Buona Politica non ha partecipato al voto sulla modifica del regolamento, uscendo dall’aula, perché i consiglieri Verlicchi e Drei non intendono rispettare la XII disposizione della Costituzione che vieta la ricostituzione del disciolto partito fascista e le successive leggi Scelba e Mancino che confermano tale orientamento.

Ergo, ne deduce la Garuffi, dando prova di grande acume politico, adesso che sono noti gli alleati della Buona Politica, si comprende perché i consiglieri Verlicchi e Drei sono usciti dall’aula al momento del voto.

La Garuffi non ha ancora capito, ma noi non possiamo purtroppo farci niente, che i cittadini, tutti, sono tenuti al rispetto delle leggi dello Stato vigenti; un obbligo giuridico che vale comunque, a prescindere dal rilascio di ridicole autodichiarazioni come quella che il facente domanda per l’occupazione di un’area o di uno spazio pubblico, sarà obbligato a sottoscrivere dopo la modifica al regolamento della Tosap.

Ma poiché il rispetto delle leggi dello Stato non è affatto un concetto scontato per il Pd che sul decreto sicurezza di Salvini ha invitato alla disobbedienza civile, la capogruppo del Pd avrà pensato che se i cittadini si comportano come fa il Pd, forse è meglio, per stare tranquilli, fargli firmare anche una autodichiarazione.

Roberto Drei
Consigliere comunale per la Buona Politica

Stampa questo articolo

Nessun commento:

Posta un commento