giovedì 14 marzo 2019

Il gioco non può diventare un azzardo per i cittadini e la rovina di intere famiglie

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di Gianfranco Spadoni



Il confronto con le ludopatie è un argomento che mi sta veramente a cuore sul quale ho presentato varie interpellanze che purtroppo sono state spesso come “urla nel vuoto”.


Il gioco d’azzardo, si sa, è una grossa fonte di introiti per lo Stato e questo è il motivo per cui prima dell’avvento al Ministero di Beatrice Lorenzin il problema veniva sottaciuto e spesso anche negato non diffondendo le impressionanti statistiche di aumento dei casi di patologie legate al gioco.

L’Osservatorio Salute ha dimostrato che si tratti di una vera piaga sociale con risvolti sanitari economicamente rilevanti e ricadute sulle famiglie pressoché sempre devastanti.

In questa ottica ho rinnovato la mia richiesta al Presidente della Provincia affinché vengano rinforzati i Sert, vale a dire i servizi dipendenze patologiche dell’Asl potenziando al loro interno la presenza di personale medico e paramedico con specifici programmi di formazione per affrontare al meglio queste dipendenze dal gioco che solo da tempi relativamente recenti hanno assunto il rango di vera e propria patologia. 


Al Presidente ho contemporaneamente chiesto di usare il proprio ruolo per intervenire presso il Direttore generale della stessa Asl affinché vengano finanziate prioritarie azioni incisive di educazione, di prevenzione e di cura di questa maledetta ludopatia.

Gianfranco Spadoni

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