martedì 5 marzo 2019

Il più bel regalo

Tema in classe

Non sono mica io, foto di repertorio
Abbiamo finestre sul mondo con le belle foto di Renzo Favalli ma scriviamo anche di casa nostra, casa, proprio casa, la mia propria casa.

Un tema, come quello che scrivevo sessant'anni fa tutti i giovedi, in quinta con il maestro Ricci.

Il più bel regalo

Nonno mi compri le figurine?

Ma sempre comprare, sempre regali, tu non mi regali mai niente?

Va bene un disegno?

Ne fai tanti ma è però un regalo bellissimo.

No voglio regalarti un'altra cosa, gli occhiali, un paio di scarpe, una sciarpa?

Una sciarpa mi piacerebbe tantissimo, ma abbiamo solo mezz'ora prima di portarti a ginnastica.

Marta, mia moglie, dove andiamo a comprarla?

Non ne ho idea, fosse il mercoledì?

Lo so io, andiamo alla Coop, ma prima passiamo da casa a prendere il mio portamonete.

Non importa, anticipo io, abbiamo fretta ora, me li darai dopo.

Nel parcheggio della coop, ma dove vai non ho detto dentro alla coop, ma vicino alla coop.

Cambio strada, via Acquacalda.

Vai piano che guardo dov'è

E' il negozio dove siamo andati ancora?

Ecco parcheggia qui, è questo il negozio dove vai tu, nonno?

Si.

Scegliamo tra due, ne metto una in una mano e l'altra nell'altra. Quale prendiamo?

Prendiamo questa la più bella.

Pensierino finale, ci vuole sempre.

Non so ora alla mia veneranda età se mi stupisca di più la velocità dei tempi dei cambiamenti tecnologici, degli strumenti dell'informazione o il quanto crescono in fretta i bambini, ne hai sei, poco fa gattonava.

A sei anni conoscevo poco più delle tre strade del Ghetto attorno a casa mia.

Nonno Arrigo  

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