giovedì 28 marzo 2019

Qualche opportuna precisazione

Riceviamo da Roberto Drei e pubblichiamo

In una intervista pubblicata da Lugo Notizie, il segretario provinciale del Pri, Eugenio Fusignani, spiega il posizionamento dei repubblicani nei Comuni dove il prossimo 26 maggio si svolgeranno le elezioni comunali.


Il succo della intervista di Fusignani, si traduce nella scelta di sostenere, come repubblicani, le liste della sinistra considerato, è la mia opinione, che dopo la svolta, compiuta da Zingaretti, spostando il baricentro del partito completamente a sinistra, il Pd non può essere più considerato, a meno di essere ciechi, come un partito di centrosinistra.

Lo stesso Fusignani è costretto ad ammettere che “Con Zingaretti il Pd ha fatto chiarezza su una cosa: si sposta decisamente a sinistra”.

Che poi il Pri abbia la forza, con il peso che oggi ha sulla scena politica nazionale, di “riequilibrare su un versante laico e democratico, quello che non appartiene alla sinistra di tradizione socialista”- sono sempre parole di Fusignani - fa parte della categoria dei “sogni proibiti” che, magari, qualcuno crede di potere realizzare.

Tornando alla Provincia di Ravenna Fusignani ci spiega che la scelta deve per forza essere quella delle alleanze con il Pd e traccia il quadro della situazione presente nei vari Comuni chiamati al voto.

Per quanto riguarda la realtà di Lugo, Fusignani precisa che:”Sosterremo il candidato del Pd, Davide Ranalli.

Faremo parte di una lista civica che sostiene il sindaco, una lista di ispirazione laica, progressista, europeista.”

Tradotto dal politichese significa che non essendo, il Pri di Lugo, nelle condizioni di presentare una lista con l’edera, sempre che non vi sia qualcuno che gli presta i nominativi con cui formarla, si provvederà a formare una Lista civica; modello che sta spopolando ed infatti, oggi, stanno diventando tutti civici (Ranalli docet).

Una lista che appoggerà il sindaco molto Pd e poco civico, visto che la tessera del Pd ci risulta sia ancora in possesso del sindaco di Lugo.

A ciò obbligano le decisioni stabilite dal Congresso della Consociazione lughese, in tema di alleanze: ci si presenta da soli, o in alleanza con il Pd, mai con il centro destra.

Sembrerebbe una scelta basata su due possibili opzioni, in realtà le cose sono un po’ più complicate.

In Comuni come Lugo, dove è previsto, per legge, il turno di ballottaggio, nel caso in cui il Pri non abbia avuto la forza o le condizioni di presentare una propria lista ed un proprio candidato sindaco, in base al deliberato della Consociazione i repubblicani sono obbligati a votare Ranalli in presenza del ballottaggio; in altri termini non sono liberi di scegliere!

Questa peculiarità tutta ravennate, peraltro, non vale in altre parti della Romagna, si veda il caso di Forlì, dove i repubblicani forlivesi sosterranno il candidato sindaco della Lega.

Sempre nell’intervista rilasciata, Fusignani deve ammettere che :“il Pri decide in autonomia a livello locale, comune per comune. Senza imposizioni dall’alto”.

In ogni caso io credo che ogni decisione spetti al Pri di Lugo ed agli iscritti al Pri di Lugo e solo a loro, considerato che, al momento, non sono stati convocati per decidere sul da farsi.

Infine trovo particolarmente fuorviante leggere i commenti di plauso alla intervista di Fusignani, postati dai tanti corifei ed ascari di parte che, improvvisamente, manifestano questa improvvisa quanto sospetta amicizia con i repubblicani, tenuto conto che a questa gente del Pri non gli è mai fregato nulla!

Roberto Drei
Consigliere comunale per la Buona Politica ed iscritto al Pri

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