giovedì 4 aprile 2019

Atelier Gallamini, quando il fiorista crea

Di Paolo Caroli




A Lugo i fioristi stanno diminuendo.





I negozi che rimangono aperti sono sempre meno; è una attività che sta sparendo?


I numeri sono preoccupanti, speriamo di no.

Mi viene in mente il titolo di un film bellissimo ed appassionante:"l'ultimo dei mohicani".

Ecco che il titolo fa il paio con Gallamini: l'ultimo dei fioristi?

Il personaggio in questione è Carlo Gallamini, fiorista per tradizione di famiglia col negozio a Lugo in piazza Trisi.

Preferisco parlare del suo "atelier" perché negozio in un certo senso è troppo riduttivo, da quando si è trasferito nei locali della ex Banca del Monte.

La location, quando si entra, è accattivante con le sue colonne e arcate a volta , la luce soffusa quasi discreta, per niente invadente all'occhio.

E' un misto di natura "en plein air", bancone di legno massiccio dà l'aria di un locale particolare, un po' snob, una specie di ritrovo per artisti e pensatori.

Mi piace questa definizione, mi lascio andare al mio "sentiment" e a volte ci prende.

Nulla è lasciato al caso, le composizioni floreali fresche o secche hanno richiami antichi, di giardini quasi magici, che ricordano i quadri di Manet, Gauguin, Van Gogh, con le loro nature che hanno fatto la storia della pittura.

Da ultimo, e qui ci vedo l'artista: quell'ascoltare il cliente, cogliere il suo desiderio e il mazzo di fiori dalle sue mani diventa realtà che appaga l'occhio.

E la consegna dei fiori, racchiuso in un gesto elegante, quasi distaccato, è l'ultima pennellata all'opera appena terminata.

Percepisco questo girovagando per la "mia" città.




Paolo Caroli

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