sabato 27 aprile 2019

Emilio Dalmonte in «Dialogo sull’Europa» al Compagnoni-Marconi

Riceviamo da Giovanni Baldini e pubblichiamo


Ad un mese esatto dalle elezioni europee, un’illuminante ed istruttiva conferenza di Emilio Dalmonte, 62enne cotignolese, funzionario presso la Commissione Europea, ha aiutato i giovani delle quarte e delle quinte del Polo Tecnico Professionale ad orientarsi per il loro primo voto.


«Dialogo sull’Europa» – questo il titolo – si inserisce nel solco degli argomenti di “Cittadinanza e Costituzione”; non è stato (e non poteva essere altrimenti) un “comizio” elettorale per questo o quello schieramento politico. E’ stato piuttosto un modo semplice e argomentato di presentare una “macchina” (l’Unione Europea) da parte di chi, fin dal 1980, (un’era geologica fa) la vive dal di dentro. «Non sono qui soltanto per parlare» - ha esordito Dalmonte, «sono qui anche e soprattutto per ascoltare» invitando i presenti a fare delle domande che, nel corso delle due ore, non sono affatto mancate. 

In quasi quattro decenni, la comunicazione, l’informazione di e su l’Europa è cambiata, purtroppo in peggio. Ed ecco il primo monito: «non fidatevi delle piattaforme di massa, che vanno tanto di moda adesso. Verificate sempre le fonti. Brexit docet: l’avessero fatto, gli inglesi, forse adesso sarebbero ancora nella Unione».

«L’Europa – ha proseguito il relatore – è un po’ come un ‘condominio’, un condominio di 28 Stati». Il Consiglio d’ Europa è l’assemblea dei condòmini, la Commissione (CE), invece, l’amministratore del condominio». Primo mito da sfatare: nell’UE decidono persone che non sono state elette da nessuno. Le cose stanno diversamente da questa “grandissima bugia”: la CE fa proposte, poi il Consiglio e il Parlamento (PE) decidono. 

Interessante l’analisi delle “competenze” europee così ripartite in “esclusive”, “concorrenti (ma sarebbe meglio dire “convergenti”), infine di “sostegno”. «Purtroppo per noi italiani, l’immigrazione o l’armonizzazione delle tasse, non figurano fra le competenze “esclusive”».

Che cos’è il PE? È un organismo di 751 parlamentari, di cui 96 solo per la Germania, 74 per la Francia e 73 per Regno Unito e Italia; a seguire tutti gli altri 24 Stati che fra il 23 e il 26 maggio prossimi eleggeranno i loro rappresentanti.

«Conoscete il vostro rappresentante ‘locale’?» domanda Dalmonte ai presenti. Nessuno lo sa. Dovrebbe trattarsi di Damiano Zoffoli, ex sindaco di Cesenatico, eletto nella circoscrizione nord-est.

Altre personalità? Vengono citati Donald Tusk, presidente del Consiglio Europeo, la “nostra” Federica Mogherini, una sorta di ministro degli esteri della UE, «UE, che fonda ogni sua iniziativa sul multilateralismo».

Altre informazioni sulla UE: circa 510 milioni di abitanti, 19 Paesi (su 28) che hanno l’euro come moneta unica, 24 lingue ufficiali. Interessanti alcuni confronti: la UE ha una superficie di 4272 kmq, la Russia quattro volte tanto, gli Usa due. Adesso l’Italia fa parte del G7, nel 2050, non vi farà più parte, neppure la Germania. Allora la domanda che sorge spontanea è: «Che senso avrebbe, adesso, andare in ordine sparso?».

Prima di concludere Dalmonte ha voluto ricordare i 30 anni dell’Erasmus, «che adesso si chiama Erasmus Plus. Una storia di successo. Nove milioni di studenti europei l’hanno fatto». Ma il successo più grande è il lungo periodo di pace (74 anni) nel territorio della UE. 

Uno sguardo ai portali ha concluso le due ore di proficuo scambio: Portale Europeo per i giovani, “The Citizens’ App”, il sito “Cosa fa per me l’Europa” consultando il quale si scoprirebbe che sono soldi europei quelli serviti per il restauro della Rocca di Lugo, della piazza del Mercato di Faenza, del porto di Ravenna. Una buona opportunità, oggi, è “DiscoverEu”, l’equivalente della tessera interrail dei giovani di trenta-quarant’anni fa. «Il 60-65% delle leggi italiane» - ha concluso – sono ‘trasposizioni’ di decisioni prese dal Parlamento Europeo». Basta questo dato per ribadire l’importanza del voto del prossimo 26 maggio.

Giovanni Baldini
Addetto-stampa del Polo Tecnico Professionale di Lugo

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