sabato 6 aprile 2019

I verdi con Ranalli?

Dopo aver raccolto firme contro la "probabile" chiusura dell'ospedale?
di Roberto Drei


Alla Convention del Pd sulla sanità lughese i relatori hanno fornito, ai presenti, alcune vere e proprie news che non erano note.


La prima l'ha data il sindaco di Cesena, Paolo Lucchi, nella sua veste di presidente della Conferenza Territoriale Sociale e Sanitaria della Asl unica della Romagna, l’organismo composto dai 73 sindaci o loro delegati dei Comuni romagnoli che ne fanno parte, oltre ai tre Presidenti di Provincia: Rimini, Forlì Cesena e Ravenna.



Lucchi ha esordito ringraziando il sindaco di Lugo per il grande contributo dato sui temi della sanità locale.

Ad alcuni dei presenti in sala, è sorto più di un dubbio, nell’ascoltare le parole di Lucchi.

Qualcuno, avendo presente lo stato e l’operatività dell’ospedale Umberto I° di Lugo, si è chiesto se Lucchi non avesse sbagliato sindaco, confondendosi con qualche altro primo cittadino dei Comuni appartenenti alla Asl unica di Romagna.

Poi è stata la volta del presidente della Regione, Stefano Bonaccini, che ha detto: “A Lugo non abbiamo chiuso nessun ospedale e ora investiamo per il rilancio”.

L’uscita trionfale era rivolta alle forze politiche lughesi che, durante la campagna elettorale del 2014, avevano paventato lo spettro della chiusura del nosocomio lughese. 

L’intento, ovviamente, era quello di mettere in cattiva luce per la Buona Politica, dimenticandosi il buon Bonaccini che viene da Modena e non è al corrente di come si sono sviluppate le vicende politiche lughesi negli ultimi cinque anni, che per la Buona Politica non ha mai sostenuto, in alcuna sede pubblica o privata, che l’ospedale di Lugo sarebbe stato chiuso!

Tesi, al contrario, sostenuta con tanto di banchetti in piazza per la raccolta firme contro la chiusura dell’ospedale, dagli attuali alleati di Ranalli, i verdi ambientalisti lughesi.

Io c’ero e mi ricordo anche che noi della Buona Politica, fummo accusati dai Verdi di tiepidezza sul tema dell’ospedale di Lugo, perché pure riconoscendo una serie di criticità che ne limitavano un efficace servizio, non abbiamo mai creduto alla tesi della chiusura.

Presumo che, essendosi seduti alla tavola di Ranalli, anche il tema dell’ospedale diventerà, per i verdi lughesi, un argomento tabù.

Roberto Drei

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