venerdì 26 aprile 2019

Il 25 aprile mi ha fatto pensare....

Con pensieri "osceni"
di Arrigo Antonellini



Fascismo, antifascismo, scritte fasciste anche oggi, mi "conforta" nel fare pensieri "osceni" che abbiamo un governo i cui "padroni", i due vice ministri, la pensano uno l'opposto dell'altro.

Mio padre era un ragazzino balilla, come "tutti" o quasi, ha fatto la guerra in Libia a fianco degli alleati tedeschi, la battaglia di El Alamein e le altre, con loro, doveva sparare a quegli alleati che pochi mesi dopo nelle nostre piazze furono abbracciati come liberatori, dopo che ci avevano bombardati seminando morte, uccidendo il babbo di mia mamma; poi Achille lavorò all'ECA e portava il pranzo in bici agli assistiti con la fascia fascista al braccio; i partigiani suonarono alla sua porta per sparargli ma quando usci mia madre con mio fratello di un anno in braccio lo risparmiarono.

Mussolini non arrivò al potere con i carri armati.

Le piazze, si vede nelle immagini, erano stracolme ed osannanti quando parlava....

La guerra civile, italiani che uccidevano italiani.

Non c'è stata pacificazione.

L'abbiamo fatto davvero un popolo unito coeso, con gli stessi ideali di fondo, quelli scritti nella Costituzione dai politici che erano dalla parte che il fascismo l'aveva  combattuto?

UN popolo, o più persone che convivono dentro gli stessi confini, per mezzo secolo democristiani e comunisti, terroni e polentoni, bartaliani e coppisti, "juventini e antijuventini"..... 

Lo siamo un popolo coeso con un vice ministro, "proprietario del governo", l'unico che abbia i numeri, i voti di noi italiani, per farlo cadere e farne un altro, prima o dopo ad altre elezioni, accusato di violare le leggi fondamentali democratiche, italiane ed europee della libertà del prossimo, della solidarietà?  

Per Salvini il 25 aprile è una festa comunista  

Ma forse c'è una maggioranza di italiani che non lo ama.....

Il problema è che sono divisi, tremendamente, irrimediabilmente (??) divisi.

Chissà, oggi più che mai le cose cambiano in fretta, anche in politica, a partire dal come votiamo, dai tanti tsunami elettorali.  

Il modo come il M5S ieri ha festeggiato il 25 aprile lo avvicina alla sinistra e non su singoli tempi (la Tav, altri) ma su valori di fondo, più che mai fondamentali a fronte dei tanti regurciti fascisti....

Alla grande manifestazione di Milano, con i le tante, sempre troppe, espressioni della sinistra, sventolavano le bandiere del 5 stelle, per la gioia di Salvini....

Ma anche sul cosa sia necessario fare sul quando ci sia il minimo dubbio di collusione con la mafia.

Arrigo Antonellini

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