venerdì 12 aprile 2019

Noi non ci saremo....

Amenità in libera uscita
di Roberto Drei


In un lungo pippone farcito di bugie, nel tentativo di dimostrare la validità di una serie di scelte amministrative assai discutibili, compiute dalla Giunta Pd di cui fa parte, l’assessore Fabrizio Casamento del quale sappiamo, per sue pubbliche ammissioni che non si ricandiderà e non sarà più assessore ai lavori pubblici, in quanto tornerà a svolgere, a tempo pieno, la sua attività di avvocato, dove gli auguriamo di avere maggiore successo di quello ottenuto come assessore, muove una serie di critiche al candidato sindaco Davide Solaroli


Sostenendo, questo è il succo del Casamento pensiero, che non sarebbe adatto a fare il sindaco della nostra città.

Se ciò fosse vero, mi chiedo, perché il nostro assessore è così preoccupato?


Gli elettori lughesi saranno certamente in grado di capirlo, come lo ha capito Casamento e non lo voteranno!

Dunque di cosa ha paura l’assessore Casamento?

Venendo poi ad alcune delle argomentazioni utilizzate dall’assessore per attaccare il gruppo consiliare per la Buona Politica, è opportuno fare alcune precisazioni su ciò che ha scritto Fabrizio Casamento.

"Per la Bona Politica non accetta il confronto sui temi in discussione ed abbandona l’aula consiliare?"

No assessore Casamento, le cose non stanno come lei le racconta.

Prendiamo il caso della discussione sulla modifica al regolamento della Tosap, voluta dalla Giunta e discussa nel Consiglio comunale del 28 febbraio scorso.

A seguito della modifica introdotta al vigente regolamento della Tosap, la tassa per l’occupazione di spazi ed aree pubbliche, il richiedente è tenuto a sottoscrivere una autodichiarazione in cui si impegna a rispettare la XII disposizione transitoria della Costituzione, contenente il divieto alla ricostituzione del disciolto partito fascista e le successive leggi Scelba e Mancino, ad essa correlate.

Sulla “Tosap antifascista” del Comune di Lugo, molti stanno ancora ridendo e stupisce che l’assessore Casamento, peraltro avvocato, non sappia che le leggi dello Stato, in quanto promulgate e vigenti, debbono essere rispettate da tutti i cittadini, senza che gli stessi siano tenuti a rilasciare, con una autodichiarazione, come nel caso della Tosap modificata, un attestato di provata fede antifascista.

Per questo siamo sempre più convinti, come consiglieri del gruppo per la Buona Politica presenti in aula il 28 febbraio 2019, ad avere fatto bene, al momento del voto, a dichiarare che non avremmo partecipato al voto, per non avvalorare un colossale tentativo di strumentalizzazione politica, sui cui presupposti e sulle cui giustificazioni in molti si stanno, oggi, scompisciando dal ridere.

"Per la Buona Politica non ha a cuore il tema della sicurezza idraulica del nostro territorio comunale?" 

Anche in questo caso l’assessore stravolge, per fini elettorali e propagandistici, la realtà dei fatti.

Nella seduta del consiglio comunale svoltasi il 14 marzo 2017, per la Buona Politica votò contro il rinnovo della concessione alla società Edison, riguardante le estrazioni del gas a San Potito (giacimento Longanesi).

Rinnovo della concessione dalla quale il Comune di Lugo incasserà un milione di euro, peraltro non sufficienti a finanziare la realizzazione di una vasca di laminazione a Lugo sud.

Votammo contro ritenendo inadeguata la compensazione offerta da Edison per ottenere il rinnovo della concessione, a fronte dei rischi ambientali che sarebbero potuti insorgere, in futuro, per i residenti a San Potito e perché non si risolve un problema ambientale, quello degli allagamenti a Lugo sud, creandone un altro a pochi kilometri di distanza.

Per non parlare poi del campo in sintetico a Madonna delle Stuoie, un vero e proprio regalo fatto dal sindaco alla società Stuoie 1982, inserendo l’opera nel bilancio del Comune dove non era neppure prevista e dandola in gestione ad una unica società sportiva di calcio, quando si sarebbe dovuto realizzare l’investimento nell’area dello stadio comunale Muccinelli, affidandone la gestione a tutte le società sportive di Lugo che praticano calcio, per un problema di equità di trattamento. 

Un intervento da 450.000 euro, pagato con i soldi dei cittadini di Lugo, il cui scopo vero è quello di ottenere voti dalle famiglie dei ragazzi iscritti alla società di Calcio Stuoie 1982.

Per non dire, infine, della figura fatta durante la riunione della consulta di Lugo Ovest, tenutasi il 28 marzo 2019 per la presentazione del progetto del sottopasso di via Sammartina.

Una riunione di consulta che è già passata alla storia come la riunione dei “Noi non ci saremo”, il ritornello utilizzato dall’ing. Nobile, dal presidente della consulta e dall’assessore Casamento che richiesti di spiegazioni dai cittadini presenti sul progetto, sui tempi di realizzazione dello stesso e sulla disponibilità dei denari necessari, hanno in coro ripetuto “chiedete ad altri perché noi non ci saremo”.

Se questi sono gli esempi fino ad oggi offerti da questi amministratori locali, penso proprio che l’adeguatezza di Solaroli a fare il sindaco sia l’ultimo dei problemi che questa città ha.

Roberto Drei

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