giovedì 30 maggio 2019

Di Maio si guardi attorno

Grossa novità nella vita politica italiana dal Dopo Guerra


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E' la prima volta nella storia della nostra Repubblica che il leader di un partito che perde la metà dei suoi voti in così breve tempo non si dimette, come pure che in un anno un partito si dimezzi.

Già, ma i Cinque Stelle non sono un partito sono un movimento, certo loro sono diversi....

Ma sono fatti loro, questa cosa della loro leadership.

Sono invece fatti di tutti, prima di tutto proprio loro, i voti di Salvini.

E' lui la causa del crollo di Di Maio, perchè con il doppio dei voti parlamentari,  ha fatto governare chi ne ha la metà.

Certo non era facile, nessuno li voleva i Cinque Stelle dopo le politiche, ma loro volevano dare un governo al Paese come gli italiani avevano chiesto con il loro voto e come era giusto che fosse.

Chi li ha votati il 4 marzo ha pensato, adesso tocca ai Cinque Stelle, magari non faranno il 40, ma un partito più piccolo per governare lo troveranno. 

Sono andati in giro a chiedere e hanno trovato un Uomo puro-duro-forte, il furbo che li ha presi, Salvini appunto.

Lui a differenza degli altri aveva capito che un Movimento vocato all'apposizione, contrario al sistema, con le sue proposte "eversive", una volta dentro al sistema si sarebbe logorato lasciando tutto lo spazio a lui.

il Pd di Renzi che aveva avuto più consensi della Lega è stato a guardare regalando Salvini agli italiani, con la solita presunzione della sinistra, di Renzi: gli italiani non sanno votare, stiano puniti ora. 

Che Salvini avrebbe fatto però così il pieno dei voti, il Pd non l'ha capito o non l'ha voluto capire, con la sua voglia di andare all'apposizione dove i voti sempre si recuperano: della serie in politica ognuno pensa solo ai.....voti suoi.   

Ora Di Maio lo sa che con Salvini crolla; se non lui (che ha quattro ruoli, quattro poltrone ora) speriamo lo abbiano capito tanti altri dentro al Movimento.

Gli ex elettori dei Cinque Stelle l'hanno capito, l'hanno urlato Domenica, non votandolo più: addirittura quasi la metà. 

Ma non c'è solo Salvini in Italia, in Parlamento ha solo poco più di un centinaio di deputati su 630.

Domenica oltre il 65% degli italiani, una larghissima maggioranza, non hanno votato Salvini, l'hanno bocciato e tra questi anche tanti che alle politiche avevano votato di Maio.

Ora il referendum pro Di Maio, avrà anche dei no e se questi si organizzassero con una spaccatura temuta dai leader e frequenti quando si perde e che recupererebbe i voti persi Domenica, con un nuovo fronte "anti-Salvini".

Lui sta raccogliendo tanti voti ma fortunatamente si sta facendo anche tanti nemici. 

Chi disse NO, il Pd, potrebbe finalmente aver capito adesso (forse?) che senza alleanze si fa solo chiacchere, si lascia ancora il Paese a quel Salvini lì, che continuerà a crescere, mentre i valori di fondo crollano, come sta crollando la nostra economia.

Se mai tornerò al governo, fra quattro anni, farà una patrimoniale, aumenterà l'IVA?

Salvini, un uomo che lascia donne e bambini prigionieri su una nave, che vuole che se ne stiano là a farsi torturare, violentare, soffrire la fame, non è un uomo buono.

Secondo me la pensa così anche Papa Francesco....

Arrigo Antonellini

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