giovedì 2 maggio 2019

"Le tre grazie"

L'importanza degli educatori



Vanno di moda le rimpatriate, specie tra "vecchi" compagni di classe.

Anche questa è stata una rimpatriata, originale e particolarmente significativa, tra "giovani" compagni di catechismo di una parrocchia di Lugo, con protagonista, "ospite d'onore", l'ex parroco.

Il motivo della prima pagina non è però solo l'originalità della rimpatriata, ma  il significato, l'esempio che viene da questa esperienza.

Erano un gruppo numeroso a Catechismo (importante questo, molto utile, il numero)  avevano fatto amicizia, una gran bella amicizia.

Ed anche per questo rimasero tutti, o quasi, in Parrocchia, dopo la Cresima, cosa questa purtroppo sempre più rara.

Fecero insieme tutto il Cammino di Fede dell'Azione Cattolica, accompagnati da un giovane educatore.

Fecero persino un campo di lavoro tra le favelas di Sao Bernardo.

All'interno di quel meraviglioso Progetto, "Lugo-Sao Bernardo" coordinato dal Sindaco; un progetto oggi sempre più spento, e promossero anche a Lugo e nelle frazioni tantissime iniziative in favore di Sao Bernardo.

In particolare tre ragazze, che il parroco amava chiamare "le tre grazie".

Soprattutto quella esperienza parrocchiale stimolò il Circolo ACLI di Lugo (di cui una di loro oggi è la presidente, mentre un'altra lo era stata prima per otto anni) a promuovere il "Progetto giovani educatori", di cui abbiamo parlato in occasione della proiezione del film "Ersilio", nel corso della recente Gionata dell'Aclista.

Progetto che fu appunto presentato al Cardinal Tonini, poi cittadino onorario di Lugo, ricevendone un forte incoraggiamento a portarlo avanti.

Nella diocesi di Milano i giovani educatori, spesso universitari, ricevono un rimborso spese, soldi spessi troppo bene!

Per evitare la fuga dei ragazzini dopo la Cresima il progetto ha detto due cose.

Occorrono gruppi numerosi alla Scuola di Catechismo, con poche unità è difficile che dopo la Cresima i ragazzi rimangano.

Anche, che occorre riuscire ad avere alcuni ragazzi di poco più grandi di loro, non religiosi, non anziani, per accompagnarli nel cammino dell'Azione Cattolica, fatto di formazione religiosa certo, ma anche di pizzate, musica, film, gite, campi scuola insieme....

Niente ha effetti più positivi dell'esempio dei più grandi.

Arrigo Antonellini 

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