sabato 18 maggio 2019

Leonardo e gli Sforza in Romagna

Conferenza di studio a Cotignola

Domani, Domenica 19 maggio alle 18 a Cotignola nella chiesa di San Francesco avrà luogo la conferenza “Leonardo e gli Sforza in Romagna, culla di Muzio Attendolo e preda di Cesare Borgia”.
Si tratta del primo di una serie di appuntamenti che proseguiranno per tutto il 2019, organizzati dal Comune di Cotignola con la partecipazione di associazioni del territorio, per il 500esimo anniversario della morte di Leonardo da Vinci.

Interverranno Raffaella Zama (Una Sforzinda in Romagna: Cotignola nel pensiero di Leonardo e Luca Pacioli), Domenico Savini (Leonardo e gli Sforza. Il cotogno tra araldica e arte), Federico Bozzano Alliney (Ultima cena, la visione ritrovata), Alessandro Monti (Cesare Borgia: un fenomeno notturno), con il coordinamento di Sara Taglialagamba e Margherita Melani della Fondazione Pedretti.

L’incontro, a partecipazione libera, è organizzato in collaborazione con l’Università per adulti di Lugo, la Fondazione Rossana e Carlo Pedretti e il Centro interdipartimentale Urbino e la prospettiva.

Il Comune di Cotignola ha aderito al protocollo di intesa “Leonardo e la Romagna”, il cui capofila è il Comune di Cesena e che comprende anche Rimini, Imola, Faenza, Cesenatico e Sogliano sul Rubicone. Tale accordo fa parte di un protocollo più ampio, guidato dalla città di Vinci, al quale hanno aderito tutte le città leonardiane, da Firenze a Milano fino ad Amboise.

Il legame di Cotignola con Leonardo passa attraverso Ludovico Sforza, detto Il Moro, che governò Milano dal 1480 al 1499 e sotto la cui protezione Leonardo visse gli anni più fertili della sua vita di artista e scienziato. Ludovico era figlio del Duca di Milano Francesco I° Sforza, a sua volta figlio di Muzio Attendolo, capostipite della dinastia e signore di Cotignola. Fu proprio Ludovico il Moro a conferire a Cotignola il titolo di Città nel 1495 e a commissionare a Leonardo L’ultima cena dove l’artista dipinge le mele cotogne, da cui trae origine il nome di Cotignola e simbolo di Francesco I° e dell’intera famiglia Sforza.

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