venerdì 17 maggio 2019

Per sviluppare il nostro territorio

Chiamiamoci Romagna Estense, non Bassa Romagna


Siamo bassi, non è facile promuovere chi da solo si autodefinisce basso!!?

La manifestazione lughese più "famosa", la Contesa, si chiama Estense, non Bassa!!?

La pensa così, oltre a a noi, anche "uno che conta", Bruno Checcoli, presidente di Confesercenti di Lugo.

"Le elezioni amministrative - dice- possono essere una buona occasione per iniziare a rilanciare il nostro commercio. Per questo abbiamo avanzato le nostre richieste a tutti i candidati a Sindaco degli otto comuni che vanno al voto per il rinnovo".

"Lo scorso anno la Romagna Estense ha perso 80 imprese con come conseguenza anche minor gettito di tributi per i Comuni".

"Per attirare turisti da fuori - continua il leader di Confesercenti - noi proponiamo di individuare un "focus" turistico per ciascun Comune. Penso ad esempio al musicista Corelli per Fusignano, con una settimana dedicata a Giuseppe Compagnoni per Lugo, magari allestendo un museo del Tricolore che sarebbe attrattivo per tutti gli italiani. Poi dal singolo comune si può proporre al turista un percorso il tutto il resto del territorio della Romagna Estense".

"Ancora - precisa Checcoli - NO deciso a qualsiasi nuova superficie commerciale (!!), taglio della Tari di almeno il 20% (un bar paga circa 18mila euro all'anno di tassa rifiuti), mappatura dei locali commerciali sfitti e successiva definizione delle strade del commercio, riqualificazione dei mercati ambulanti, rivisitazione dei canoni di affitto dei locali di proprietà comunale ad uso commerciale, come, a Lugo, il Pavaglione e via Garibaldi".

"Intendiamo - dice ancora  - non disperdere qua e là i negozi, ma creare veri e propri percorsi commerciali, a Lugo il Pavaglione e le adiacenti strade del centro, ovvero le vie Baracca, Garibaldi, Matteotti, più il percorso dal Pavaglione a Palazzo dei Diamanti e al Globo".

E conclude: "Non vanno poi dimenticate le frazioni dove proponiamo la creazione di negozi multifunzionali che dispongano di alimentari, edicola e altro. Negozi che per aprire devono avere il sostegno anche dell'Ente Pubblico perchè sono autentici servizi alla cittadinanza".

A cura di Arrigo Antonellini

Stampa questo articolo

Nessun commento:

Posta un commento