lunedì 10 giugno 2019

Trenta progetti in collaborazione con "enti terzi"

Il presidente dott. Raffele Clò
Della Fondazione Cassa di Risparmio e Banca del Monte di Lugo

Con la presentazione del Rendiconto 2018 sono due gli elementi che assumono particolare rilievo nella vicenda gestionale della Fondazione Cassa di Risparmio e Banca del Monte di Lugo



L’espressione numerica del Bilancio, che assorbe la prima parte di questo comunicato, e la ripresa dell’attività erogativa, che ne rappresenta la novità più consistente e che è realizzata con il sostegno finanziario di “enti terzi”.

Il risultato della gestione 2018 presenta ancora un saldo negativo, anche se evidenzia un netto miglioramento rispetto a quello degli anni precedenti: accantonate purtroppo da tempo le stagioni dei dividendi dalla banca conferitaria e portate a termine le svalutazioni delle principali partecipazioni e di quelle del patrimonio immobiliare, del quale sono state sono state cedute, al momento, solo poche unità rispetto al complesso del piano di dismissione, la Fondazione ha chiuso l’esercizio con un disavanzo di 233 mila euro. Rispetto ad una gestione caratteristica che si presenta in sostanziale pareggio, grazie all’applicazione di politiche di contenimento dei costi divenute sempre più stringenti, il segno negativo del rendiconto è dovuto a minusvalenze per la cessione di immobili ed agli oneri fiscali.

“Il fattore che ha restituito alla Fondazione la sua mission originaria e peculiare - esordisce il Presidente della Fondazione, Raffaele Clò - è rappresentato della ripresa delle erogazioni, pur stanziate in misura ancora contenuta ed effettuate con il supporto di “enti terzi”: da troppo tempo non si parlava più di progetti dei nostri Enti ed Associazioni della Bassa Romagna mentre ora abbiamo la certezza che questo percorso è stato nuovamente intrapreso e che faremo tutto quanto nelle nostre possibilità per sostenerlo adeguatamente e per incrementarne gli effetti, spinti dalle motivazioni di fondo del nostro compito istituzionale”.

La Fondazione, quindi, ha avviato nell’ autunno scorso le fasi preliminari dell’attività erogativa ed ha condiviso con gli enti finanziatori le finalità degli interventi: ciò è stato possibile per le espressioni di solidarietà maturate da parte sia del Fondo di Beneficienza della nostra nuova conferitaria Crédit Agricole Italia, sia dell’Associazione delle Fondazioni di origine bancaria dell’Emilia Romagna, che ha operato attraverso il Fondo di Solidarietà che è stato appositamente istituito ed alimentato dalle Fondazioni che, avendo gestioni in avanzo, hanno aderito mettendo a disposizione una quota parte del proprio margine.

Nella scelta dei progetti e delle iniziative la Fondazione ha assegnato priorità alle situazioni di disagio giovanile e di disabilità, nelle loro varie manifestazioni, ed all’assistenza a favore di categorie bisognose, al fine di alleviarne le difficoltà più immediate. Primi beneficiari sono stati le associazioni di promozione sociale, gli enti di volontariato e le cooperative sociali, realtà che sono presenti in modo significativo nel nostro territorio e che si sono impegnate in iniziative proprie o realizzate in partenariato con altri enti, in particolare con la scuola dell’obbligo. Attenzione è stata poi riservata agli Istituti di scuola secondaria, mediante il supporto a progetti di sviluppo delle tecnologie che possano promuovere la crescita delle competenze degli studenti in ottica di favorirne il successivo inserimento nel mondo del lavoro.

“Come già da alcuni anni – prosegue il Presidente – la Fondazione ha discusso ed attuato anche iniziative con l’ottica di mantenere centrale il suo ruolo nella comunità e con l’intenzione di collaborare con Enti ed associazioni in modo innovativo, ascoltando le loro necessità e proponendo soluzioni che possano essere, al tempo stesso, di utilità per loro e sostenibili per noi nel momento attuale. Ne sono esempi più evidenti le manifestazioni che si sono svolte, con intensità crescente, nel Chiostro del Monte e nell’Antica Farmacia dell’Ospedale Vecchio, come pure nelle Scuderie e nell’antistante parco di Villa Ortolani, a Voltana. Ma ci siamo mossi anche su fronti diversi con contributi di idee e di collaborazioni alle quali stiamo lavorando con il coinvolgimento di esponenti dei nostri Organi interni.”

“Desideriamo porgere un sentito e caloroso ringraziamento – ha concluso il Presidente – a chi ha consentito alla nostra Fondazione di tornare a svolgere il suo ruolo istituzionale: Crédit Agricole Italia e le Fondazioni dell'Emilia Romagna. Con modalità diverse, ma accomunate da uno spirito di solidarietà, tali Enti hanno permesso a Fondazioni in difficoltà, come la nostra, di tornare a svolgere il ruolo di sussidiarietà che loro compete.”

Fondazione Cassa di Risparmio e Banca del Monte di Lugo 

Stampa questo articolo

Nessun commento:

Posta un commento