mercoledì 31 luglio 2019

Abbiamo bisogno di grandi ideali

Di una scossa dopo il fallimento di Renzi il rottamatore


Basta con gli storici litigi, divisioni interne sui dettagli delle cose che andrebbero fatte, dopo essere stati al governo cinque anni e non averle fatte, addirittura del preannunciare da un anno una caduta del governo che non c'è e forse non ci sarà.

La sinistra ha vinto quando ha avuto grandi ideali per cui spendersi, è stato il più grande partito europeo della sinistra sino ad arrivare al compromesso storico nel dopo guerra con l'ideale del'uguaglianza, del non lasciare indietro nessuno; con l'Ulivo di Prodi; con la rottamazione di Renzi.

L'intuizione ora è di Veltroni.

L'ultimo sondaggio dà i Verdi tedeschi appaiati, o addirittura in vantaggio rispetto alla Cdu; alle Europee, in Francia, Spagna, Regno Unito, gli ecologisti hanno superato il 10 per cento; in Olanda esprimono un leader giovane, Jesse Klaver. Una tendenza ormai in atto in molti paesi. 

Perché in Italia, nonostante le piazze strapiene dei Fridays for future, sono imbullonati al due per cento?  Le sezioni invece sono vuote, i tesserati meno dell'uno per cento. "La sinistra sarà ambientalista o non sarà".

E la sinistra deve essere la Politica contro l'odio. Certo abbiamo un Papa amato, ascoltato, che combatte, da solo in Italia, l'odio, l'unica voce che ogni giorno risponde all'odio di Salvini. 

Arrigo Antonellini

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