mercoledì 17 luglio 2019

"C'è bisogno di un nuovo inizio, un nuovo annuncio nel quale bisogna credere"

Anche alla guida di una Ferrari


"Mi hanno invitato. mi hanno detto che se non si all'autodromo non si può chiedere la residenza a Imola per cui ho accettato l'invito".

L'impressione sull'uomo, oltre alla simpatia, la "semplicità", è anche quella di chi è curioso di conoscere persone nuove, realtà nuove, usi, costumi come si usa dire e "culture" diverse.

"Quando ho celebrato prima Messa per le Clarisse, in momento in cui si recita "Il nostro Papa Frencesco e il nostro Vescovo....sono rimasto choccato"

Il Collegiata a Lugo: "Come le Suore di Maria Ausiliatrice vanno via?? Perchè!?" (I vescovi comunque non hanno voce in capitolo per chi non è dentro le cose)

Ma vediamo di iniziare a conoscere anche il Pastore.

"Mi sono rimasti nel cuore tanti momenti di sabato e Domenica. VCoglio ricordare l'omelia di Mons. Matteo Maria Zuppi, arcivescovo metropolita di Bologna che mi ha dimostrato un'amicizia profonda che vorrei coltivare, per questo gli ho chiesto di poterci vedere periodicamente".

Una frequentazione che certamente avrà ricadute positive sulle pecore della su Diocesi.

"Non mi piace stare da solo nel palazzo vescovile, userò quella sede per ricevere le persone e per gli incontri ufficiali, ma voglio vivere tra la gente perchè è nella mia indole, per condividere il destino di tutti, soprattutto i più poveri e bisognosi".

Sentiremo ancora più vicino Papa Francesco.

"Sicuramente nelle decisioni di questo pontefice c'è sempre l'accento sulla vicinanza della Chiesa alla gente. Proprio perchè c'è bisogno di un nuovo inizio, un nuovo annuncio nel quale bisogna credere".

"Io ho pensato per la prima volta di diventare sacerdote alla morte di Giovanni Paolo I e tutta la mia formazione l'ho trascorsa a Roma durante il pontificato di Giovanni Paolo II.
Ero in piazza San Pietro la sera della sua elezione, il 22 ottobre 1978. E quell'esperienza di Papa missionario in giro per il Mondo mi ha particolarmente segnato".

A cura di Arrigo Antonellini 

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