giovedì 1 agosto 2019

Ennesimo scontro nel governo ora sulla riforma della Giustizia

E se Salvini dicesse cosa fare per le sentenze che si contraddicono

La tensione nella maggioranza è alle stelle. 


Si discute ancora sulla Tav, ma le polemiche più dure sono sulla riforma della giustizia targata Bonafede

Di Maio difende il suo ministro: "Non possiamo perdere questa occasione epocale". 

Ma Salvini non ne vuole sapere: "Questa riforma è acqua. Serve altro, serve più coraggio: bisogna dimezzare i tempi dei processi"

Salvini non è il Ministro della Giustizia ma lo sa come tutti perchè non si perde le notizie dei media quante volte accade che le sentenze della Giustizia italiana si contraddicano, che non sono rari i casi in cui dopo anni di carcere si liberano innocenti.

E questo sì, è vero, certo con tempi lunghi, brutta cosa.

Il rimedio per il rispetto delle persone, non tenerle in galera o condannarli al primo processo torturando innocenti, è ridurre i tempi, lasciando tutto invariato? 

Presto e bene è una cosa che si contraddice, si vada alla ricerca degli strumenti per fare più presto a partire dall'aumento degli organici ma soprattutto del come fare per fare meglio.

Quello che conta è fare presto, cacciare in galera, punire, "abbiamo punito,  fatto": giustizia sommaria.....

Arrigo Antonellini 

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