giovedì 29 agosto 2019

Ministri tecnici e non politici

Interessante ragionamento di Grillo


"Oggi è l’occasione di dimostrare a noi stessi ed agli altri che le poltrone non c’entrano nulla: i ministri vanno individuati in un pool di personalità del mondo della competenza, assolutamente al di fuori dalla politica". Lo scrive Beppe Grillo in un post.

"Non facciamoci distogliere dalle incrostazioni che la realtà ha lasciato sui nostri scudi, è assolutamente normale ed atteso che ogni accenno ad un ministero si trasformi in una perdita di tempo condita da cori di reciproche accuse di attaccamento alla poltrona. Questo perché un po’ di poltronofilia c’è ma, sopratutto, non ci sono i tempi né per un contratto e neppure per chiarirci su ogni aspetto, anche fintamente politico, delle realtà che i ministeri dovranno affrontare", dice Grillo.

"Oggi è l’occasione di dimostrare a noi stessi ed agli altri che le poltrone non c’entrano nulla: i ministri vanno individuati in un pool di personalità del mondo della competenza, assolutamente al di fuori dalla politica. Il ruolo politico lo svolgeranno i sottosegretari, ognuno dovrà scegliere secondo verso cui dovrà rispondere nei fatti e sintetizzare, per ogni ministero, l’approccio ottimale e imparare a governare i 'tecnici' della burocrazia che li occupano da tempo immemore", conclude.


Grillo è un non politico che guarda lontano, come avrebbe potuto fondare dal nulla una roba che ha incontrato la fiducia di un italiano su tre?

Dopo l'autgol di Salvini, con i barbari alle porte se si fosse votato, Cinque Stelle e Pd si sono messi a discutere di poltrone. 

Perchè non si affronta seriamente il tema della crisi dei partiti? E' un dato ufficiale che abbiano la fiducia del 5 per cento degli italiani? Hanno l'1 per certo degli italiani tesserati.

Eppure scelgono i nostri Sindaci, i nostri Governatori, i nostri Ministri, il nostro Capo del Governo, il nostro Presidente della Repubblica.

La Costituzione dice il potere è del popolo, il 99 per cento dei detentori del potere non è d'accordo di delegarlo ai partiti.

Tempo fa Grillo disse, "Eleggiamo gli amministratori a sorte", come avviene nella giustizia, per i giudici popolari, come si ragiona di fare per i giudici della Corte Costituzionale.

Dove l'hanno trovato Conte, in cima al nostro gradimento? Da quale sezione di partito viene?  Prodi (dove fu trovato?), l'Ulivo, volevano il passo indietro dei politici ed il passo avanti della società civile, dove vanno cercati i nuovi Sindaci? Certo poi lo zoccolo duro, D'Alema, disse che era arrivato il tempo che la politica tornasse ai politici e fu la fine dell'Ulivo, della sinistra, sino all'arrivo del rottamatore Renzi.

Meditiamo....

Arrigo Antonellini

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