mercoledì 7 agosto 2019

Sovranisti o, forse, suprematisti?

Di Tiziano Conti


L'articolo 1 della nostra Costituzione recita: “L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.”


La definizione scolastico di sovranismo sottolinea come sia un modo di opporsi al trasferimento di poteri e competenze dallo Stato nazionale a un livello superiore, sovranazionale o internazionale, processo visto come fattore di indebolimento e frammentazione della propria identità storica, di declino e svuotamento del principio democratico, che stabilisce un nesso di rappresentanza diretta fra i cittadini e i decisori politici. Sebbene spesso confuso col nazionalismo di stile novecentesco, il concetto di sovranismo va tenuto distinto da quest'ultimo, in quanto si limita semplicemente a rivendicare l'importanza della sovranità politica ed economica di uno stato, senza alcun riferimento ai concetti di razza né a una presunta superiorità di una nazione su un'altra.

In altre parole, siamo tutti un po' sovranisti, perché tutti amiamo avere un peso nelle decisioni che riguardano la nostra vita e quella di chi ci sta accanto.

In Italia il termine è divenuto di uso ricorrente soprattutto negli ultimi anni, quasi esclusivamente riferito ad alcuni partiti, allo scopo di connotare posizioni politiche di tipo euroscettico. Si tratta dunque di un concetto assai recente, sotto il quale tuttavia possono essere fatte rientrare istanze di tipo federalista, autonomista, e anche indipendentista.

Oggi, soprattutto davanti ai fatti capitati di recente negli Stati Uniti, emerge un concetto che, per quanto possa apparire simile, è ben diverso nella sostanza: il suprematismo, in particolare bianco.

“Mi stanno antipatici gli immigrati di origine ispanica? Entro in un centro commerciale frequentato specialmente da loro e apro il fuoco: 20 morti”. (5 agosto 2019, El Paso, USA).

Il Suprematismo è nato come un movimento artistico russo, parte del più vasto fenomeno delle avanguardie artistiche sovietiche attive nei primi decenni del XX secolo.

Oggi, il suprematismo è diventato soprattutto “Potere bianco: un movimento ideologico, basato sull'idea generale che gli uomini bianchi siano superiori agli altri gruppi razziali. Il termine è talvolta utilizzato per descrivere l'influenza che hanno personalità bianche nella scena politica e sociale globale.

Il movimento sposa ideologie come il supremazismo, il razzismo, l'identitarismo e l'etnocentrismo, volte all'egemonia della "razza bianca" su quella nera e sulle altre. Altri argomenti correlati al potere bianco sono la segregazione razziale, il nazionalismo bianco, l'antisemitismo (con gli ebrei che non sono ritenuti veri "bianchi"), l'arianismo, il pregiudizio e la discriminazione contro le persone di colore.

Allora sovranisti, o forse è meglio dire che questa ideologia andrebbe definita “suprematismo”?

Prima gli italiani, Make America great again?

Oppure “Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti”, Articolo 1 della Dichiarazione universale dei diritti umani?

Tiziano Conti

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