martedì 27 agosto 2019

Trattativa in salita

Si litiga sui nomi

Il nodo Conte premier, il taglio dei parlamentari, le divisioni all’interno dei due partiti, le divergenze programmatiche, il doppio forno del M5s pronto a cedere alle lusinghe della Lega (con l’offerta della presidenza del consiglio a Di Maio) se la trattativa con il Pd dovesse arenarsi. 
Sono molti gli ostacoli sulla strada della formazione di un governo giallorosso.
Non va mica bene.
Sul versante Cinque Stelle la decisione spetta agli eletti dal popolo, non alla piattaforma Rousseau, non è più un movimento di un gruppo di persone ma un partito che rappresenta milioni di italiani.
Il PD deve prendere atto di essere minoranza.
Lo spread cala, la borsa cresce, l'Europa ci guarda, gli italiani hanno bisogno di un governo. 
Alle porte ci sono sempre i barbari!

ana

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