venerdì 30 agosto 2019

Un anno e mezzo senza teatro!

Come stare una settima a digiuno



Riceviamo e pubblichiamo

"Quest'anno la Fondazione Teatro Rossini, per ragioni indipendenti dalla volontà dei propri amministratori e dei propri operatori, non sarà in grado di realizzare né il Festival di musica barocca Purtimiro (che nell’autunno del 2018 era giunto alla sua terza edizione), né le diverse stagioni che si sono svolte finora con regolarità nel campo della prosa, della danza, della concertistica e del teatro ragazzi.

Per la prima volta, da quarant’anni a questa parte (tanti infatti sono gli anni che ci separano dalle prime stagioni di prosa organizzate dal Comune nei cinema cittadini e dai concerti organizzati all’Auditorium in collaborazione con gli Amici dell’arte), i tantissimi lughesi che amano il teatro saranno costretti a migrare in altre città, se non vorranno rinunciare alla possibilità di assistere a qualche spettacolo di qualità o a qualche serata di musica classica o di danza.

E’ un fatto senza precedenti, che la Fondazione Teatro Rossini ha dovuto subire e che non ha potuto in alcun modo evitare. Nonostante ciò, sento il dovere di presentare le mie scuse alla città per questa inedita situazione, che l’assenza di locali di pubblico spettacolo sostitutivi rende ancora più incresciosa.

Con gli abbonati e con il pubblico mi assumo l'impegno, anche a nome del Consiglio di amministrazione e dei miei collaboratori, di condividere tempestivamente ogni informazione riguardante la ripresa delle attività del teatro, che comunque auspico possa avvenire non oltre l'autunno del 2020".

Il Vice Presidente della Fondazione Teatro Rossini
Domenico Randi




Perchè i lavori non sono iniziati la mattina dopo l'ultima serata di apertura del Rossini?

Il teatro lo fanno gli artisti e il pubblico. Il contenitore?

I contenitori non mancano: all'aperto, a Lugo poi con il Pavaglione dove hanno goduto teatro decine di migliaia di persone e i teatri a due passi da Lugo.

E tutti i teatri non sono aperti tutte le sere, perchè non abbiamo serate dedicate ai lughesi addirittura a Bagnacavallo, a Conselice, a Faenza a Ravenna?

Qual'è il problema di impiegare mezz'ora per andare a teatro? Quanti che non abitano a Lugo vengono al Rossini?

Basta iniziare alle 21, a Bologna per andare teatro ci mettono di più.  

Se brucia un ospedale o una scuola, ricoveriamo gli ammalati un anno dopo, mandiamo a scuola i ragazzi l'anno dopo?

Troppo impegnativo, troppo lavoro da fare?

Con la cultura si mangia, non la pancia ma la testa.

Arrigo Antonellini

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