lunedì 9 settembre 2019

La Festa della ripresa a Massa Lombarda

Il San Paolo è quartiere vincitore del Palio del Timone per il secondo anno consecutivo 


"Una formula collaudata e vincente - dicono gli organizzatori - con eventi tradizionali e con nuove esperienze".





La Festa della ripresa di Massa Lombarda si è conclusa con l'ultimo dei suoi appuntamenti, il Palio del Timone. Vincitore, il quartiere San Paolo per il secondo anno consecutivo contro il Meletolo. La 44^ edizione ha visto il consueto affiatamento e concentrazione tra i tiratori e un pubblico che li ha sostenuti fino alla fine. 

La comunità cattolica di Massa Lombarda ha vissuto diversi momenti importanti durante la Fdr, iniziata il 31 agosto: la serata giovani, con le band musicali di ragazzi massesi (del JYL e dell'Oratorio) e dintorni; il pomeriggio di giochi per bambini, con il Ludobus Scombussolo; la serata musical "Venti di pace", in cui si sono cimentati sul palco del teatro dell'oratorio tanti ragazzi della comunità, accompagnati dal coro di voci bianche "Dolci note"; il grande ritorno della commedia dialettale con "La cumpagni' dla Zercia"; il Din don bimbo d'oro; il balletto, con il gruppo Gamma Club di Imola e, infine, la serata del Palio. Naturalmente, non è mancato uno stand gastronomico che ha proposto i piatti della tradizione romagnola, la serata pesce e gli ottimi tortellini fatti dalle "azdore" (con 1159 uova ne sono stati prodotti 3 quintali, 2 chili e 844 grammi, oltre a 15 chili di "strichetti").

Attento alle diverse esigenze l'intero staff dei giovani camerieri e dei responsabili che hanno prestato il loro servizio con professionalità ed umiltà, in maniera del tutto volontaria.
Non tralasciamo, in questa sede, notizie sulla nuova cucina dell'oratorio che è stata pienamente operativa.

La giornata di chiusura, nonostante le avverse condizioni meteo, è cominciata con la sfilata di musici, sbandieratori e dei figuranti vestiti con i costumi della Massa di Francesco d'Este, nel centro della città. A seguire, sul sagrato della chiesa San Paolo, l'indizione del Palio. Dopo la Santa Messa, il corteo ha raggiunto l'oratorio per assistere alla benedizione dei timoni e alla successiva lettura dell'ordine delle tirate del Palio che, di seguito, riportiamo:
Meletolo/San Giovanni; Bolognano/San Giovanni; Bolognano/San Paolo; Meletolo/San Paolo; Meletolo/Bolognano; San Giovanni/San Paolo.

Un po' storia. Il Palio nasce nel 1976 dalla volontà di istituire un momento di gioco, che fosse un'occasione di competizione e di incontro per i Quartieri e per la Comunità.
Protagonisti della contesa sono appunto i Quartieri. 

I quattro timoni, disposti a croce e posti ad unaltezza di circa un metro da terra, sono imperniati al centro in modo da consentire alla giostra di ruotare in ambedue i sensi. I Quartieri si sfidano a coppie in un girone allitaliana mettendo in campo, in ogni manche, sei tiratori. 

Lobiettivo dei tiratori è di portare uno dei propri due timoni nella cosiddetta zona palio e tenerlo allinterno di essa per dieci secondi. In tale caso il Quartiere vincente si aggiudica tre punti, quello sconfitto zero. Se scadono gli otto minuti senza che nessuno dei due Quartieri vinca in zona palio, si aggiudicano due punti al Quartiere che allo scadere del tempo si trova più vicino a questultimo e un punto allaltro Quartiere.

Terminate le eliminatorie i due Quartieri che hanno totalizzato più punti si affrontano in finale. Lo spettacolo è garantito.

L'edizione del 2018 ha aggiunto una emozione particolare: a distanza di oltre 30 anni è tornato sul gradino più alto del podio il quartiere San Paolo. 

E quest'anno ha riconfermato la vittoria, giocando la finale contro il Meletolo.
Quarto posto il Bolognano; terzo il San Giovanni.

Il Memorial "Oriano Capirossi" è stato aggiudicato al San Paolo per la tirata più veloce contro il Bolognano: 1 minuto e 6 secondi.

L'addetto stampa, Rosanna Santagata

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