Al via i corsi della scuola D’Arte e Mestieri

Nell’anno del centenario della nascita di Umberto Folli


Con l’avvicinarsi dell’apertura del nuovo anno accademico della Scuola di Arte e Mestieri “Umberto Folli” di Massa Lombarda, che riprenderà le attività alla fine di ottobre con i consueti corsi e laboratori per bambini e adulti, l’Amministrazione comunale ricorda il centenario della nascita di Umberto Folli, avvenuta il 27 settembre 1919.


Umberto Folli, importante pittore massese vissuto dal 1919 al 1989, ha avuto un ruolo centrale nella storia della Scuola, nella quale è stato prima insegnante e poi rifondatore. La Scuola porta tutt’oggi il suo nome.

La ricorrenza sarà celebrata nel 2020 con una serie di iniziative, insieme a un altro importante anniversario, ovvero i primi cento anni dalla fondazione della Scuola d’Arte e Mestieri di Massa Lombarda, avvenuta nel 1920.

Nel corso della sua storia, la scuola ha visto alla propria guida personalità di particolare prestigio, fra cui il pittore Luigi Varoli nella prima metà degli anni Venti e il professore Teodorico Orselli, che sarà poi nominato direttore dell’Accademia di Belle Arti di Ravenna e fondatore, su incarico del Ministero della Pubblica Istruzione, dell’istituto Statale d’Arte per il Mosaico. L’impulso decisivo, però, allo sviluppo e all’affermazione della scuola è stato dato dall’impegno del professor Umberto Folli, che la rifondò dopo una decina di anni di chiusura e ne assunse la direzione dal 1947 al 1986. La scuola divenne luogo di attrazione per allievi provenienti, oltre che da Massa Lombarda, da ogni parte dell’Emilia Romagna e molti di loro proseguirono la carriera artistica, stimati e premiati.

A conferma del prestigio raggiunto dalla scuola, nel 1969 Umberto Folli e i suoi allievi vennero incaricati di ridipingere, su disegni originali del Piermarini, il soffitto del Teatro della Scala di Milano, distrutto dagli eventi bellici.

L’intento principale della scuola, rimasto vivo tutt’oggi, era quello, come usava affermare il Direttore, di “aprire le menti” e dunque destare nei cittadini curiosità e interesse per la conoscenza dell’arte e incentivarli a valorizzare le capacità creative e inventive.

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