Azzimo 41 un laboratorio

A Cotignola con lo scultore Matteo Lucca

Prenderà forma nelle prossime settimane un’installazione collettiva dedicata alla rete della solidarietà cotignolese che, tra il 1943 e il 1945, permise di ospitare, proteggere e mettere in salvo 41 ebrei in fuga dalle persecuzioni razziali.

L’opera, dal titolo “Azzimo 41”, sarà realizzata dallo scultore Matteo Lucca grazie a un laboratorio aperto a tutti per rendere omaggio ai Giusti di Cotignola.

Il laboratorio consiste nel realizzare collettivamente i calchi in gesso del palmo delle proprie mani che successivamente saranno tradotte in pane azzimo per poi essere esposte in dialogo con i mascheroni in cartapesta conservati al museo “Luigi Varoli”.

Il laboratorio si svolgerà presso la Scuola Arti e Mestieri di Cotignola (via Cairoli 6) oggi  lunedì 14 ottobre si faranno l’impasto del pane azzimo e la cottura delle mani di pane.

Sulla porta dell’artista Luigi Varoli, che insieme a Vittorio Zanzi e alle rispettive consorti è stato insignito della medaglia di “Giusto tra le nazioni”, campeggiava la scritta “L’ospite anche quando non è atteso, è sempre padrone della mia casa”. La frase ha fornito l’innesco per questo progetto che prevede la partecipazione fisica e attiva di 41 persone: donne, uomini, ragazze e ragazzi, bambine e bambini.

L’iniziativa è un’anticipazione della prossima mostra del progetto Selvatico, che inaugurerà a Cotignola Domenica 27 ottobre.

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