Il pittore ed il violinista

L’epopea artistica dei fratelli Torelli


Domani, venerdì 18 ottobre alle 20.30, nella prestigiosa cornice della chiesa Collegiata di Santo Stefano Protomartire di Cotignola, si incontreranno musica e arte per riportare alla luce il talento artistico dei fratelli Felice e Giuseppe Torelli. L’occasione sarà la conferenza/concerto dal titolo “Il pittore e il violinista”.
La Collegiata di Santo Stefano conserva, tra gli altri, alcuni dipinti della produzione pittorica di Felice Torelli, tra cui la Pala dell’Altare Maggiore e altre due tele scampate ai conflitti. L’evento, organizzato dal Comune di Cotignola, in collaborazione con l’Università per Adulti di Lugo, sarà presente la professoressa Irene Graziani, ricercatrice dell’Università di Bologna ed esperta di riferimento internazionale del Torelli. A lei si uniranno due grandi musicisti, la giovane violinista di fama internazionale Elicia Silverstein e Filippo Pantieri al clavicembalo, che delizieranno il pubblico con musica composta da Giuseppe Torelli e da altri musicisti emiliano romagnoli lui contemporanei.

Irene Graziani si è laureata in Lettere classiche nel 1991 e si è specializzata in Storia dell’Arte e delle Arti Minori nel 1996 presso la Scuola di specializzazione dell’Università di Bologna. Nel 2002 ha conseguito il titolo di dottore di ricerca in Storia dell’Arte. È stata titolare di incarichi di professore a contratto per l’insegnamento di Storia dell’arte moderna nel corso di laurea in Economia e gestione dei servizi turistici presso la Facoltà di Economia (Università di Bologna, sede di Rimini) e per l’insegnamento di Storia dell’arte in Emilia Romagna in Età moderna presso la Facoltà di Conservazione dei beni culturali (Università di Bologna, sede di Ravenna).

Accanto alle indagini sulla pittura bolognese del XVIII secolo e sull’attività degli artisti bolognesi operanti nelle corti d’Europa nel Secolo dei Lumi, fin dal 1994 si è particolarmente interessata al fenomeno della donna artista, sia collaborando alla fondazione di un Centro di documentazione per la storia delle donne artiste promosso dalla Provincia di Bologna, che pubblicando saggi e partecipando con schede di catalogo a mostre. Dall’ottobre del 2010 è ricercatore presso l’Università di Bologna, dove svolge attività didattica.

Elicia Silverstein, nata a New York, inizia a suonare il violino all’età di due anni. Frequenta la Divisione Pre-College della Juilliard School e dopo il diploma superiore si trasferisce a Los Angeles, laureandosi al Colburn School’s Conservatory of Music. Dal 2013 è al Conservatorio di Amsterdam, grazie a un Fulbright Grant prestigioso pressa la Netherlands-America Foundation, dove nel 2015 consegue con lode e menzione il Master of Music, dedicandosi allo studio delle affinità tra le avanguardie musicali italiane del XX secolo e lo stylus phantasticus del primo barocco. Dopo un recital d’esordio nel 2015 a Londra, si è esibita come solista nel Concerto per tre violini di Telemann con Enrico Onofri e Mayah Kadish, in occasione del 21º tour dell’Accademia Barocca Europea di Ambronay in Italia, Francia, Slovenia e Portogallo.

Come solista ha collaborato con varie formazioni specializzate nella musica antica in alcuni dei più importanti festival nel Regno Unito, in Italia, Svizzera, Norvegia, Svezia, Portogallo, Olanda e Polonia. Ha collaborato inoltre con Patrick Ayrton, Richard Egarr, Robert Levin, Naruhiko Kawaguchi, Ani Kavafian, Paul Coletti e con i membri del quartetto Ebène. Ha inciso un album solistica, “The Dreams & Fables I Fashion”, lodato dalla BBC Music Magazine, “Gramophone, Strad” e altre pubblicazioni, con musiche di Biber, Sciarrino, Pandolfi-Mealli, Berio, e Bach, pubblicato da Rubicon Classics. Suona un violino di Jean-Baptiste Vuillaume, copia di un Guarneri del Gesù, costruito a Parigi nel 1856, utilizzando archetti di René-William Groppe, Ralph Ashmead e Gerhard Landwehr. È attualmente docente di violino presso l’Università del Delaware e artista-in-residenza presso la Cattedrale Nazionale di Washington. Divide il suo tempo tra gli Stati Uniti e l’Italia.

Filippo Pantieri è diplomato con lode in pianoforte e clavicembalo sotto la guida di Stefano Orioli e Silvia Rambaldi e ha conseguito il diploma master presso l’Accademia Pianistica di Imola con Boris Petrushansky. Dopo avere vinto il primo premio in vari concorsi pianistici e di musica da camera (Premio Nazionale delle Arti – Roma, Arezzo “Nuovi Orizzonti” etc.), nel 2010 si è aggiudicato il primo premio assoluto “Laureat” con unanimità di giuria al concorso pianistico internazionale “Davorin Jenko” di Belgrado. Da allora tiene concerti in vari Paesi, accompagnato da orchestre come Guildhall Symphony Orchestra di Londra, Orchestra Nazionale Russa “P. I. Tchaikovsky”, Orchestra Internazionale d’Italia. Ha tenuto concerti come pianista e clavicembalista con organici come Accademia Bizantina, Ensemble Dolce Concento, Ensemble Harmonicus Concentus, le prime parti del Teatro “La Scala” di Milano e altri. Con l’Ensemble Sezione Aurea, con il quale collabora dalla sua fondazione, ha tenuto concerti in Italia e all’estero. Ha registrato composizioni di autori romagnoli dei secoli XVIII e XVII. È docente presso il liceo artistico e musicale di Forlì e, dal 2011, accompagnatore al clavicembalo presso il Conservatorio “B. Maderna” di Cesena.

Per ulteriori informazioni contattare l’ufficio Cultura del Comune di Cotignola al numero 0545 908873 o l’Urp al numero 0545 908826.

Ultime Notizie

Rubriche